Notizie Pesaro
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA STORIA

Elisa II, allora i miracoli esistono!
A 3 anni dall'incidente torna in campo

L’incidente nel febbraio 2005, il coma, la paura di non farcela. Poi tre mesi di immobilità a letto e 13 interventi chirurgici. La ragazza, che giocava a pallavolo, l’altra sera è rientrata in squadra, nella Snoopy Pesaro di Sorbini

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Elisa Ena immobilizzata nel suo letto (Fotoprint) Pesaro, 7 novembre 2008 - L’incidente nel febbraio 2005, il coma, la paura di non farcela. Poi tre mesi di immobilità a letto e 13 interventi chirurgici. Tre anni e mezzo dopo, Elisa 'Ely' Ena, 24 anni, di Montelabbate, si è fatta trovare pronta. L’altra sera, è rientrata in squadra, nella Snoopy Pesaro del presidente Giancarlo Sorbini, in prima Divisione.

 

Ha giocato uno scampolo di partita ma è stato un raggio di sole per compagne ed avversarie. Il presidente della società ha parlato di 'grande emozione' e di una 'vittoria tutta di Ely'. Il papà di Elisa racconta: ''Siamo felicissimi, perché mia figlia ha saputo lottare e crederci fino in fondo. Oggi ha recuperato la funzionalità anche se avrà i suoi dolori agli arti. Perché l’incidente le aveva provocato la frattura delle ginocchia, delle braccia, bacino e femore''.

 

''Non riusciva a muoversi - continua commosso nel raccconto - Mi sono accorto andando a vedere l’auto di mia figlia, contro cui si era schiantata una vettura guidata da un giovane albanese poi deceduto nell’impatto, che un pezzo di paraurti dell’altra macchina aveva sfiorato la guancia di mia figlia strappandole un ciuffo di capelli. Ma lei non ha avuto un graffio in viso né è rimasta ferita all’addome o in alcune parti vitali. L’ha salvata la cintura di sicurezza e l’airbag. Dopo la settimana tenuta in coma farmacologico, lei ha dimostrato subito di voler ripartire in fretta, di tornare a fare le cose di sempre''.

 

''E pian piano ce l’ha fatta. Prima del ritorno in campo, ha fatto tanti altri passi in avanti iscrivendosi all’università di Urbino in Scienze della formazione, tornando a fare volley in una veste particolare: da allenatrice dei bambini e ragazzini. Perché — dice il papà Mario — posso dire senza esagerare che il presidente Sorbini rappresenta per mia figlia un secondo padre. Ha saputo sempre incoraggiarla, fino al punto di farla diventare allenatrice degli under 13. Un impegno che mantiene più che mai anche adesso. La vediamo partire poco dopo mezzogiorno e tornare per cena''.

 

''Ma se penso che ieri non mi ha detto di tornare in campo per la prima volta. Anzi, ci ha consigliato a noi genitori di rimanere a casa tanto non sarebbe scesa in campo. Invece ci ha fatto lo scherzetto di rientrare in partita anche se mi ha detto che era nervosissima e emozionata. Il cuore le batteva forte perché sapeva bene che cosa significasse esser di nuovo sul campo di gara. Se penso a tutte le persone che l’hanno incoraggiata quando era costretta a rimanere a letto, sono convinto che l’amicizia sia un sentimento capace di fare miracoli''.

ro.da










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

4 0 4 .

LA FOTO DEL GIORNO

La nuova panchina-divano della Scavolini (Foto omaggio)

Panchina in pensione:
arrivano i divani

Da qualche giorno le 'tradizionali' panchine dell'AdriaticArena sono state sostituite da veri e propri divani. Un'inziativa unica nel basket nata dalla collaborazione tra la Vuelle e Domingo salotti, azienda pesarese nata nel '73. Si spera solo che i divani non siano così comodi da stimolare qualche pisolino tra i giocatori della Scavolini

Pancia da birra

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli