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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Ora il Pdl gioca la carta di Ippaso
Sarà lui il candidato a sindaco?

Si muove il centrodestra, corre il centrosinistra: fervono i 'preparativi' in vista delle prossime elezioni. Ma finché non ci sarà un candidato scelto, nessuno o quasi potrà chiedere di andare a fare trattative sul futuro

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Davide Ippaso (Pdl), Pesaro (Fotoprint) Pesaro, 10 novembre 2008 - Tutti sul filo, il Pdl, scegliendo di aspettare Giuseppe Mascioni ottiene due effetti: lascia intendere di avere un nome 'pesante' da poter eventualmente giocare nel match per il sindaco e mantiene sul chi vive l’intero quadro politico del centrodestra. Finché non ci sarà un candidato scelto, nessuno o quasi potrà chiedere di andare a fare trattative sul futuro.

 

I possibili candidati rimarranno sempre sul filo e le rotture, se ci saranno, sono tutte da decifrare. In realtà il coordinamento comunale del Pdl, nelle prossime settimane, dovrebbe decidere di avere un suo candidato a sindaco, da portare nelle trattative con gli alleati (o ex alleati?) della famosa 'Alleanza per il cambiamento'. Alla coppia Massimiliano Nardelli-Alessandro Bettini si è affiancato, con una spinta molto forte, Davide Ippaso. Il segretario comunale della Confcommerio è transitato negli ultimi anni dai Liberi all’Udc, dall’Udc al Pdl.

 

E’ personaggio da battaglia, da confronto a viso aperto. La sua doppia fede per il Torino e la Vuelle lo affiancano ai politici grandi fans dello sport. In realtà in pole position c’era Massimiliano Nardelli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale. Ma la sua intenzione di presentarsi alle Regionali cozza contro l’idea prevalente nel Pdl di non candidare come sindaci o presidente della Provincia futuri aspiranti ad un posto in consiglio regionale.

 

Così, se sarà Roberto Giannotti il candidato alla guida dell’amministrazione provinciale, la sua esperienza anconetana vedrebbe la fine. Se non anticipata, alla scadenza. In questa maniera il coordinatore provinciale del Pdl conta anche di recuperare un rapporto con Antonio Bresciani. Quest’ultimo era uno dei candidati dei cosiddetti Circoli vicini a Forza Italia. Ma la rottura tra questi ed il partito è ormai evidente. Così le tre candidature da loro avanzate (Cancellieri, D’Anna e lo stesso Bresciani) rischiano di restare lettera morta. O giù di lì. Bresciani potrebbe anche giocare la carta delle Regionali, d’altra parte lui è il primo dei non eletti. E se Giannotti dovesse diventare presidente della Provincia...

 

In realtà la scelta attendista dei vertici del Pdl, peraltro indispensabile per non perdere da subito pezzi per strada, ha portato ad un’aggregazione politico-elettorale tutta ancora da verificare. Si sono riuniti e vogliono, comunque, lavorare in sieme i rappresentanti di Lega Nord, La Destra, LiberiXPesaro e dei Circoli. Su questo tavolo ci sono i nomi, per la candidatura a sindaco di Pesaro, di Giuseppina Catalano (Liberi) e Dante Roscini (Lega Nord). Altri però ne potrebbero arrivare. E non è affatto escluso che ciò non possa accadere nelle prossime due-tre settimane. In realtà le elezioni amministrative si terranno a giugno e c’è tempo per rotture ed accordi.

 

Dall'altra parte delle barricate Luca Ceriscioli e Matteo Ricci hanno cominciato una lunghissima volata. Soprattutto il secondo è già in campagna elettorale da un paio di mesi. Ha evitato il disturbo delle primarie. Ma Cesare Carnaroli da una parte e Oriano Giovanelli dall’altra non gli hanno risparmiato critiche e sberleffi. D’altra parte chi vuole giocare su troppi tavoli alla lunga può anche perdere qualche fiches per strada. Il suo problema è duplice: convincere Palmiro Ucchielli che deve prendere le distanze da lui senza dirglielo in faccia e recuperare Rifondazione comunista che chiede 'atti concreti' proprio a Ucchielli. Non sarà facile, a meno che il centrodestra, dividendosi, non gli dia una mano...










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