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I MORSI DELLA CRISI

Gli imprenditori lanciano l'sos
"Le banche non ci fanno credito"

Previsioni nere tra le aziende delle costruzioni e del manifatturiero. Un sondaggio della Cna rivela il sentimento degli imprenditori della provincia

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Cantiere edile (Pressphoto) Pesaro, 19 novembre 2008 - Crescono le preoccupazioni degli imprenditori in ordine alle previsioni sull’andamento aziendale e alla concessione di crediti. Un sondaggio della Cna — lanciato nei giorni scorsi in Emilia Romagna e 'importato' come test anche dalla Confederazione di Pesaro e Urbino — rivela su scala provinciale il sentimento degli imprenditori pesaresi.

 

Una percezione diffusa di pessimismo c’è in particolare sulle piccole e medie imprese 'eccellenti' associate alla Cna, in particolare quelle tra i 4 e i 30 addetti. E qui arrivano le prime sorprese. Se in Emilia Romagna un imprenditore su quattro (il 75%), prevede ripercussioni sull’andamento della propria azienda, a Pesaro e provincia si arriva ad oltre il 90% e dunque quasi 4 su 4 titolari di attività imprenditoriali che cominciano ad intravedere per la propria azienda un calo di ordini, dei consumi di beni e servizi e soprattutto di aumento delle insolvenze (soprattutto nel settore del mobile).

 

Il sondaggio (una quarantina le imprese di vari settori interpellate), rivela contemporaneamente un forte irrigidimento delle banche di fronte alla richiesta di credito con in testa il settore manifatturiero, seguito da quello delle costruzioni. In entrambi i casi la percezione del restringimento dei cordoni della borsa da parte degli istituti di credito è ormai suffragata da atteggiamenti reali da parte delle banche nei confronti delle imprese pesaresi, non solo di quelle in difficoltà.

 

A Pesaro e provincia il 'sentimento' di difficoltà è più pesante che nella vicina Emilia Romagna. Il settore delle costruzioni e quello manifatturiero la pensano più o meno allo stesso modo. L’80% delle imprese edili prevede infatti una stretta sul credito ed il 75% nel settore della manifattura.

 

''Anche questo mini test — dice Camilla Fabbri, segretario provinciale di Cna — dimostra quanta preoccupazione vi sia a tutti i livelli e in tutti i settori. In pochi mesi siamo passati da previsioni negative a percezione reale della crisi. Da un semplice calo dell’attività alla semi paralisi in diversi settori. Di fronte a questa situazione, riteniamo incomprensibile l’atteggiamento di alcuni istituti di credito che, anziché aiutare le imprese, tendono ad affossarle definitivamente. In questi mesi abbiamo invocato l’intervento delle istituzioni locali e del governo a favore dell’apertura di un fondo anticrisi a garanzia delle banche, per sostenere l’accesso al credito delle imprese piccole e medie colpite dalla crisi. Le prime azioni concrete sono arrivate, ma solo dalla Regione Marche. Non possiamo perdere altro tempo. Occorrono misure serie, efficaci e rapide per ridare ossigeno alle imprese e per salvare anche in questo territorio migliaia di posti di lavoro''.

 

Secondo la Cna, ''per facilitare l’accesso è necessario rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica a sostegno del credito erogato alle piccole e medie imprese e rafforzare il sistema mutualistico dei Confidi italiani''. "L’obiettivo — conclude la Fabbri — è accelerare la riproduzione della liquidità e limitare i picchi di ricorso al credito in concomitanza di particolari scadenze di pagamento, per i quali potrebbe non essere disponibile un’adeguata copertura finanziaria. Lo strumento proposto crea una condizione di reciprocità rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa".

 

"Si tratta, in sostanza, di una proposta che prevede che, qualora il contribuente vanti un debito nei confronti della pubblica amministrazione possa compensarlo con i crediti esigibili nei confronti della stessa. Concedere poi dilazioni nel pagamento delle imposte compresa la seconda rata di acconto su Ires-Irpef-Irap già a partire dalla prossima scadenza di novembre. Consentire infine il versamento dell’Iva dopo l’effettiva riscossione del corrispettivo. Procedere alla immediata revisione delle tariffe dei premi assicurativi Inail".










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LA FOTO DEL GIORNO

Foto storica Cna Pesaro (foto omaggio)

In un libro gli artigiani
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Foto di artigiani che hanno fatto la storia, immagini in bianco e nero di una provincia che ha fatto dell’imprenditorialità e del lavoro il proprio tratto caratteristico. E’ l'affascinante percorso descritto nel volume 'Cna60', storia dell’artigianato e dell’economia in provincia di Pesaro e Urbino