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LA RESISTENZA DELLE SCUOLE

Gli istituti con pochi alunni
chiudono solo tra due anni

Il consiglio provinciale ha approvato il piano. Slitta all’anno scolastico 2010/2011 il provvedimento di chiusura degli istituti con meno di 50 alunni, quello che aveva fatto tremare soprattutto il nostro entroterra

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Manifestazione contro la riforma della scuola a Pesaro (Fotoprint) Pesaro, 20 novembre 2008 - Un po' di respiro. Grazie all’accordo seguito alla conferenza Stato-Regioni, slitta all’anno scolastico 2010/2011 il provvedimento di chiusura degli istituti con meno di 50 alunni che aveva fatto tremare soprattutto il nostro entroterra, i cui sindaci erano scesi a Pesaro in fascia tricolore per rivendicare il diritto a quella scuola senza la quale lo spopolamento è inevitabile (tra loro, quelli di Cantiano e Fratte Rosa i cui plessi scolastici, ora, a seguito di un nuovo conteggio, non appaiono più tra quelli con meno di 50 alunni).

 

A quella dimostrazione, avevano promesso, sarebbero seguiti atti ufficiali. Ben 24 di quei Comuni e la Comunità montana dell’Alta Valmarecchia lo hanno fatto. Da altrettanti consigli comunali e dalla giunta esecutiva, infatti, sono arrivate in Provincia le delibere per il mantenimento dei plessi ''che chiedono di resistere — ha sintetizzato Renzo Savelli, assessore alla Pubblica istruzione della Provincia —. Ne prendiamo atto e sosteniamo la loro battaglia''.

 

L’intervento ha aperto la vivace discussione che ieri mattina ha portato all’approvazione del Piano provinciale di programmazione della rete scolastica per il 2009/2010 con l’astensione dei consiglieri di Fi Roberto Busca e del Pd Callisto Cerisoli. Un piano che dovrà essere trasmesso entro il 30 novembre alla Regione per l’approvazione e che accoglie le proposte fatte dalle scuole del territorio.

 

Per il primo ciclo d’istruzione sono stati proposti il distacco delle scuole dell’infanzia e primaria di Isola di Fano dalla direzione didattica di Fossombrone e l’aggregazione all’Istituto comprensivo Mercantini e l’istituzione di due corsi di indirizzo musicale agli Ic Olivieri di Pesaro e Faà Bruno di Marotta. Per gli istituti d’istruzione secondaria superiore di secondo grado, invece, proposta l’aggregazione di tre indirizzi dell’Istituto Olivetti di Fano (professionale grafico pubblicitario, professionale aziendale e professionale turistico) al polo scolastico Volta Apolloni e del corso tecnico per il turismo Iter all’Itc Battisti di Fano, la costituzione di un unico Centro provinciale per l’istruzione degli adulti organizzato in rete territoriale e da cui dipenderanno i tre centri Eda di Pesaro, Cartoceto e Urbino e i corsi serali delle scuole secondarie superiori. Approvata con riserva, invece, in attesa dei decreti attuativi della ‘riforma Moratti’, la proposta di attivazione allo Scientifico Marconi del liceo musicale e coreutico.

 

Ma nell’ultimo Piano elaborato dal consiglio in carica, a Savelli un dubbio rimane: ''Il ridimensionamento dovrà essere rivisto, ma non è stata ridotta la quota di risparmio che questi tagli avrebbero dovuto garantire. E’ possibile che non si taglierà?''. Per ora, poco importa.

Elisa Venturi










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