Il sindacato: "Un quadro negativo è confermato anche dagli ultimi dati diffusi dalla Banca d’Italia". Nel capoluogo di regione in programma una manifestazione con un corteo: si partirà da corso Carlo Alberto
Ancona, 1 dicembre 2008 - Le Marche, come l'Emilia Romagna, hanno aderito allo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre, con una mobilitazione di otto ore, e non di quattro ore come nel resto d’Italia.
Nella regione c'è un sentimento di preoccupazione generalizzato per la crisi economica, una preoccupazione che non riguarda più soltanto il Fabrianese (con la vicenda dell’Antonio Merloni) e la provincia di Ascoli Piceno, ma investe tutti i settori e i territori. In una nota la Cgil ricorda che "questo quadro negativo è confermato anche dagli ultimi dati diffusi dalla Banca d’Italia: nel primo semestre 2008 gli ordinativi delle industrie sono diminuiti del 29,3 per cento, e la produzione è scesa del 29,6 per cento".
Per far fronte a questa situazione, la Cgil ha chiesto al Governo un sostegno all’occupazione e al reddito, la quattordicesima mensilità per i pensionati, un supporto agli investimenti e al Welfare, e la sospensione della legge Bossi-Fini per due anni. Ma le risposte dell’esecutivo, conclude il sindacato, sono state del tutto deludenti. Il 12 dicembre ad Ancona è in programma una manifestazione regionale, con un corteo che partirà alle 9 da corso Carlo Alberto e si snoderà fino a piazza Pertini, dove alle 11 ci sarà il comizio conclusivo.
L'artigianato diventa protagonista dal 9 al 21 dicembre al Palazzo dei Capitani, attraverso il concorso e mostra fotografica 'Dalla tradizione al futuro'