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I gestori dei locali contro il Comune
"Ci chiede sforzi, poi gira le spalle"

L’associazione 'Pesaro viva', di cui fanno parte molti locali della città, non ci sta. In una lettera spiega le sue ragioni: ''Quelle risorse pubbliche investite per sostenere un locale di Fosso Sejore, sono un vero e proprio insulto''

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Locali al porto di Pesaro (Fotoprint) Pesaro, 3 dicembre 2008 - Delusi arrabbiati. L’associazione 'Pesaro viva', di cui fanno parte numerosi locali della città, non ci sta: ''Quelle risorse pubbliche investite per sostenere un locale di Fosso Sejore, che ha orari, modalità e decibel diversi dai nostri, sono un vero e proprio insulto''.

 

Lo dicono in una lunga lettera nella quale si scagliano contro ''l’amministrazione di questa città, capace di fare promesse in vista di elezioni o quando si tratta di chiedere aiuti per le varie notti bianche, e pronta a girarti le spalle in momenti difficili come questi, quando la crisi economica non risparmia nessuno. Abbiamo incontrato il questore di Pesaro cercando di creare nuove formule per i nostri locali che limitino le esagerazioni dei ragazzi, contenendo il livello della musica, mettendo la massima attenzione nel servire alcolici, e creando nuove proposte in orari diurni''.

 

''Queste misure, che funzioneranno nel tempo e che richiedono investimenti economici ed un notevole dispendio di energie, necessitano del sostegno di tutti. Invece tutti i giorni — continuano — abbiamo notizie di locali che subiscono pressioni, che vengono sistematicamente e pesantemente multati, in particolare quelli appena aperti con tantissimi sforzi da parte di giovani che cercano di creare lavoro e luoghi d’incontro. La vera causa di questa ostilità sta proprio nel successo che riscuotono. Il Comune prima rilascia licenze per bar e ristoranti, che per essere realizzati richiedono grandi investimenti, poi danneggia e ostacola questi esercizi perché i vicini si lamentano del vociare in strada che producono i clienti. Si vuole una città viva, ma non deve volare una mosca''.

 

''La nuova legge antifumo porta i clienti fuori dai locali e questo disturba. Ma è ben poca cosa rispetto alla riqualificazione che portiamo alla zona, riducendo la microcriminalità che si espande invece nei luoghi deserti e desolati. Il porto di Pesaro non era neanche illuminato prima dell’arrivo del Corto Maltese, a cui sono seguiti Moloco, Cozza Amara ed altri; dove c’è il Lind’o sono sorte attività commerciali di pregio e design mentre al contrario il centro storico dalle 22 in poi è zona morta e pericolosa. Il permesso per la musica, prorogato fino alle 2 di notte, ha tenuto più giovani in città diminuendo così il numero di incidenti''.

 

L’appello di 'Pesaro viva' è chiaro: ''Lasciateci lavorare, permettete che quel poco di economia che si muove non muoia, e i soldi spendeteli per le attività che sono sul nostro territorio e non per quelle che portano ancora una volta i nostri giovani fuori città. La scelta di sostenere con risorse pubbliche un locale di Fosso Sejore è ipocrita, fatta solo per propaganda pre-elettorale, che dimostra per l’ennesima volta la politica assurda di questa amministrazione che usa pesi e misure diverse. La musica deve avere orari uguali per tutti e le leggi devono essere applicate con le stesse modalità. Non siamo più disposti ad accettare le deroghe 'speciali' che vengono date senza vergogna in nome della 'cultura' a chi pare a loro, e la continua pressione che subiamo noi che alla cultura civile dello stare insieme ci dedichiamo tutto l’anno. Amministratori, lavorate anche voi, ma per questa città e non solo per i vostri interessi''.










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LA FOTO DEL GIORNO

Laura Marzadori, violinista (Foto omaggio)

Il talento di una 19enne
e l'Orchestra filarmonica

Laura Marzadori, violino solista di grande talento, lunedì 8 dicembre salirà sul palco del teatro Rossini. Affiancherà l’Orchestra filarmonica marchigiana, diretta da Donato Renzetti, nell’esecuzione del Concerto in re maggiore op. 35 di Ciajkovskij. Inizio alle 21. Info www.enteconcerti.it