Andrea Busetto, produttore di latte del Montefeltro acquistato da circa duemila consumatori della nostra provincia, smonta il caso scoppiato a livello nazionale. "Se i controlli non sono rigorosi tutto è a rischio, anche la carne..."
Pesaro, 6 dicembre 2008 - Batteri nel latte crudo? Andrea Busetto, produttore di latte del Montefeltro acquistato da circa duemila consumatori della nostra provincia, smonta il caso scoppiato a livello nazionale: ''Abbiamo i risultati di tre anni e mezzo di analisi dell’istituto zooprofilattico sperimentale che dimostrano che il mio latte crudo venduto nei distributori di Pesaro, Fano, Montecalvo e Urbino è sanissimo. Sono stato tra i primi che ha avviato la vendita diretta e ho dovuto sottoporre il mio latte a migliaia di analisi. Non c’è mai stato un esito che non fosse conforme alla legge che tra l’altro è molto restrittiva, né c’è stato qualcuno che abbia avuto problemi. C’è un dato di assoluta sicurezza sul mio latte e sono io che garantisco le mie procedure''.
Ma non non c’è proprio nessun rischio? ''Per tutti i cibi, crudi o cotti che siano, esiste sempre una percentuale minima di rischio di contaminazioni batteriche: ma se migliaia di analisi hanno dato esito negativo qualcosa vorrà pur dire. E’ potenzialmente pericolosa la carne cruda, così come lo zabaione e lo è anche il latte pastorizzato. Se la catena non è rigorosa tutto è a rischio. E’ molto più pericoloso un latte pastorizzato mal lavorato che un latte crudo ben conservato''.
Ma allora come si spiega tutto questo allarme? ''Si spiega così: noi produttori di latte crudo abbiamo stretto un patto di solidarietà con Telethon che sta dando molta visibilità al nostro marchio. Questo deve avere infastidito le lobby industriali e così è scattata una campagna di diffamazione senza precedenti e profondamente ingiusta. Basti pensare che i 3, e non 9, casi di nove bambini che hanno avuto problemi per il latte crudo, comprendono il 2007 e 2008. L’ultimo caso risale a maggio, e anche qui non c’è alcuna certezza che sia colpa del latte crudo, ma esce solo ora, dopo la nostra campagna con Telethon, guarda caso. Parliamo di tre casi su milioni di consumatori, e tutti da dimostrare perché se un latte crudo è trattato correttamente non ci sono problemi. Io mi preoccuperei di più del decreto voluto dall’ex ministro De Castro del precedente Governo, il quale ha autorizzato l’uso del 10 per cento di latte in polvere nella produzione dei formaggi: questo è vantaggioso per i produttori o per gli industriali? Rispondetemi voi''.
E adesso? ''Adesso non esiste che ci vietino la vendita e se lo faranno mando a casa nove persone e faccio ricorso e se necessario chiudo e vado alle Maldive. La sottosegretaria alla Salute ha dimostrato pochi nervi saldi quando ha scritto che il latte crudo deve essere bollito. E’ come dire: siccome qualcuno ha avuto problemi mangiando il pesce crudo, aboliamo il sushi. O siccome in quel dolce c’è la salmonella, allora aboliamolo in tutta Italia. Capite l’assurdità?''
Busetto, ma quali sono le qualità del latte crudo? ''E’fresco, ha al massimo 24 ore di vita, si sa da dove viene, ha un sapore e un valore nutritivo superiori al latte pastorizzato e la presenza della flora microbica lattica, la stessa dello yogurt, preserva l’intestino dal punto di vista immunitario da attacchi di altri batteri patogeni; questo è il motivo per cui tutti i consumatori del mio latte crudo, che prima avevano difficoltà a digerire il latte pastorizzato, adesso stanno bene e possono bere tranquillamente il latte: me lo scrivono in tante mail''.
Cosa ha deciso la Regione Marche? ''Per il momento consiglierà la pastorizzazione che non è la bollitura, inutile e invasiva, ma il riscaldamento a 70 gradi per le categorie a rischio: bambini con meno di tre anni o anziani. Se ci fossero stati effettivamente rischi, la Regione avrebbe imposto la pastorizzazione per tutti''. Busetto annuncia anche una petizione 'bianca' on line.
Davide Eusebi
Laura Marzadori, violino solista di grande talento, lunedì 8 dicembre salirà sul palco del teatro Rossini. Affiancherà l’Orchestra filarmonica marchigiana, diretta da Donato Renzetti, nell’esecuzione del Concerto in re maggiore op. 35 di Ciajkovskij. Inizio alle 21. Info www.enteconcerti.it