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LA FOTOGRAFIA DI 'ITALIA OGGI'

Qualità della vita come nel 2006
La città è al 32° posto in Italia

Migliora la qualità della vita nella provincia di Pesaro e Urbino, che ruba così ad Ascoli Piceno lo scettro del territorio marchigiano più vivibile. Nella classifica stilata dal quotidiano economico, Pesaro sale di 11 posizioni

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Pesaro, piazza del Popolo (Fotoprint) Pesaro, 9 dicembre 2008 - Migliora la qualità della vita nella provincia di Pesaro e Urbino, che ruba così ad Ascoli Piceno lo scettro del territorio marchigiano più vivibile. E’ la nostra provincia, infatti, a piazzarsi meglio nell’edizione 2008 del rapporto di Italia Oggi sulla qualità della vita.

 

Nella classifica stilata dal quotidiano economico — che assegna un punteggio da 0 a mille ad ogni provincia, in otto ambiti, analizzati per misurare il benessere italiano —, Pesaro e Urbino sale di 11 posizioni e agguanta il 32° posto (591,61 punti), immediatamente sopra al capoluogo marchigiano: Ancona è 33ª con 586,81 punti (nel 2007 era al 52° piazzamento). Deciso scivolone per Ascoli Piceno che dalla 34ª posizione del 2007 precipita in 47ª (476,34 punti), proprio alle spalle di Macerata che, in un anno, ha subìto un piccolo balzo di recupero arrivando a 488,74 punti equivalenti al 46° posto (l’anno prima era 48ª).

 

L’indagine sulla qualità della vita nelle province trova in Siena la regina d’Italia. E’ il capoluogo toscano ad avere ottenuto il massimo lasciandosi alle spalle Trento (944,32 stabile in seconda posizione) e Bolzano (894,03 punti scende dal primo al terzo gradino del podio). A bocca asciutta Agrigento che, senza avere ottenuto punti, scivola dalla 98ª posizione dell’anno precedente alla 103ª ed ultima del 2008: una maglia nera pesante se si pensa che Isernia, che la indossava 12 mesi fa, ora si è rivestita di 277,36 punti scalando la classifica e arrivando al 79° gradino.

 

Otto le dimensioni principali (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, tempo libero e tenore di vita) e 16 sottodimensioni di analisi hanno caratterizzato la struttura dell’indagine e consentito di investigare i molteplici aspetti in cui si articola la qualità della vita. La fotografia scattata da Italia Oggi, tuttavia, ha registrato un abbassamento degli standard, un calo generalizzato del tenore di vita.

 

Nonostante ciò sono venti le posizioni guadagnate dalla provincia di Pesaro e Urbino nell’ambito 'affari e lavoro': il nostro territorio è passato dal 51° posto del 2007 al 31° allungando il passo su Macerata che, nonostante un salto di 12 piazze, si ferma in 44ª posizione (era 56ª nel 2007), Ascoli Piceno sul 50° scalino (dal 65°) e infine Ancona che avanza meno di tutte (più 4 posizioni) e si stabilizza al 54° posto. Ma è l’ambito della 'criminalità' che fa registrare a Pesaro e Urbino la performance migliore: quest’anno è in 12ª posizione dalla 51ª dello scorso anno (+39).

 

In questo graduatoria bisogna scendere fino al 35° posto per trovare un’altra marchigiana, Ancona che migliora di 26. Sette gradini sotto al capoluogo dorico c’è Ascoli Piceno, ma non c’è da esser felici: il suo 42° piazzamento indica un crollo verticale (era 13ª l’anno prima, ha perso più di una posizione al mese). Macerata ha subìto invece la variazione più lieve: da 69ª a 64ª.

 

Anche l’'ambiente' nella nostra provincia registra un miglioramento, sebbene i risultati delle sottoclassifiche evidenzino un andamento contraddittorio. Nel complesso Pesaro e Urbino guadagna 21 posizioni e sale dal 63° al 42° posto in Italia, ma nello specifico: conquista 10 punti nella sottoclassifica della concentrazione di biossido d’azoto e ne perde 13 in quella delle Pm10; è in 85ª posizione per la produzione di rifiuti urbani ma è 45ª nella raccolta differenziata; è in quart’ultima nel trasporto pubblico e 23ª per le piste ciclabili.

 

Meglio, nelle Marche, solo Ancona (39ª), che tuttavia perde tre posizioni mentre Macerata rimane ancorata al 55° scalino e Ascoli Piceno scende di 6 fermandosi al 67° posto. Migliora anche il 'tenore di vita' nella nostra provincia: 63ª (+11) ai piedi di Macerata (+8) e tre posti sopra Ascoli Piceno (+5) mentre Ancona è al 56° piazzamento. Bene anche il 'disagio sociale', molto meno percepito rispetto al 2007 (Pesaro Urbino passa dal 53° al 35° posto, prima in regione) e la 'popolazione' che nel 2008 è cresciuta di 3 punti (siamo 24esimi).

 

A fronte di queste belle notizie, è imbarazzante la classifica dei servizi. Il quadro disegnato da Italia Oggi mostra Pesaro e Urbino come una provincia del terzo mondo: 95ª su 103. Un peggioramento lieve ma generalizzato anche nel tempo libero: Pesaro e Urbino passa dall’11 al 13° posto, Ancona dal 13° al 17° e Ascoli dal 19° al 23°, indenne Macerata immobile all’8° posto.

Tiziana Petrelli










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