L'operazione, denominata 'Valzer', è stata condotta dalla Polizia stradale di Ancona. Gli inquirenti parlano di un raggiro di 150mila euro che andava avanti dal 2003. Il copione utilizzato sarebbe stato sempre lo stesso
Pesaro, 15 dicembre 2008 - Un’organizzazione che, secondo la polizia stradale di Ancona, provocava falsi incidenti stradali per intascare i premi assicurativi. E' quanto scoperto nell'operazione che ha portato all'arresto di due persone e alla denuncia di altre dodici, fra cui un avvocato e un carrozziere. Trenta le presunte truffe che sarebbero state messe a segno ai danni di agenzie assicurative di Teramo, Pesaro, Urbino e Rimini per 150mila euro.
In manette sono finiti M.S., 56 anni, nato a Colbordolo e residente a Pesaro, e G.C., 67 anni, originario di Cesena ma anche lui domiciliato a Pesaro, il quale ha ottenuto gli arresti domiciliari. Fra i denunciati, tutte persone tra i 31 e i 64 anni, ci sono anche tre donne.
Il copione era sempre lo stesso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti funzionava così: la persona prescelta dall’organizzazione si recava presso il pronto soccorso del luogo in cui aveva simulato l’incidente denunciando vari sintomi come trauma cranico, lesione agli arti, nausea, perdita di coscienza o di memoria parziale.
Ottenuto il primo referto si rivolgeva poi ad altri medici per quantificare economicamente il danno biologico necessario per la liquidazione da parte dell’assicurazione. Il danno al veicolo invece veniva simulato presso una carrozzeria ritenuta amica.
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