Costituisce non solo una garanzia per il turista, orientandolo nella scelta verso un’offerta di qualità garantita da un soggetto pubblico, ma rappresenta anche un motivo di attrazione per la clientela più esigente
Ancona, 15 dicembre 2008 - Ora anche le strutture ricettive marchigiane avranno il loro marchio di qualità che costituisce non solo una garanzia per il turista, orientandolo nella scelta verso un’offerta di qualità garantita da un soggetto pubblico, ma rappresenta anche un motivo di attrazione per la clientela più esigente, con conseguente ritorno economico per le imprese che aderiscono.
Il marchio di qualità è anche uno strumento per introdurre elementi di tutela ambientale e sostenibilità nell’ambito del turismo. Questa mattina c'è stata la firma del protocollo d’intesa tra Regione, Unione delle Province delle Marche e Unione regionale delle Camere di Commercio per definire una serie di norme condivise e criteri operativi in grado di rappresentare un riferimento chiaro per quelle imprese turistiche che si impegnano ad elevare gli standard di qualità delle proprie aziende.
La scelta del marchio rappresenta una opportunità per lo sviluppo del turismo nella regione perché ne evidenzia il valore aggiunto e fa emergere l’eccellenza dell’offerta”. Fondamentale – ha sottolineato Solazzi - è elevare gli standard delle strutture creando una rete di servizi che rispondano a criteri di qualità.
Alla firma hanno preso parte l’assessore al Turismo della provincia di Pesaro e Urbino, Giovanni Rondina, in rappresentanza di U.P.I. Marche e Giuliano Bianchi, presidente Unioncamere Marche. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti degli enti e i soggetti del settore della ricettività alberghiera del territorio. Il protocollo specifica che, nel quadro della collaborazione tra le parti, particolare rilievo assume la programmazione e la realizzazione di iniziative per attività, progetti e servizi, con specifico riferimento alla qualità del patrimonio ricettivo regionale.
“In particolare – si sottolinea – le parti si impegnano ad individuare un modello di qualità, selettivo e competitivo, in grado di aumentare il livello d’attrazione dell’offerta turistica regionale sul mercato nazionale ed estero”. Il protocollo prevede una stretta collaborazione tra i soggetti e l’istituzione di una Commissione da parte della Regione che avrà compiti di programmazione, coordinamento e controllo e che si avvarrà del supporto tecnico di un rappresentante Isnart. Le province assumono, inoltre, un ruolo propulsivo e incisivo di coordinamento interistituzionale e di raccordo funzionale per l’assegnazione del marchio.
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