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CONVOCATA UNA SEDUTA STRAORDINARIA

Abolizione delle province?
L'Upi Marche si mobilita

Palmiro Ucchielli, presidente dell'Unione regionale delle Province marchigiane, si schiera contro l'ipotesi ventilata dal governo. "Tutti gli organismi istituzionali presenti nel Paese hanno una suddivisione territoriale basata sulle province, per essere più vicini alla gente e garantire l’esercizio della democrazia"

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Palmiro Ucchielli (Fotoprint) Ancona, 28 gennaio 2009 - Una seduta straordinaria del consiglio provinciale del capoluogo "per sensibilizzare la popolazione e varare proposte in difesa della dignità dell’istituzione". E' quanto ha annunciato il presidente dell’Unione regionale delle Province marchigiane e della Provincia di Pesaro-Urbino Palmiro Ucchielli, che scende in campo per difendere ruolo e funzioni delle Province.

 

Ucchielli, che si schiera contro una loro abolizione ventilata dal governo, ha dichiarato ai giornalisti di sentirsi "amareggiato per la campagna delegittimatoria nei confronti di chi giornalmente si impegna con il suo lavoro a far funzionare un’istituzione la cui esistenza è sancita dal Titolo V della Costituzione, e confermata nel 2006 dal secondo referendum costituzionale della storia della Repubblica".

 

"Tutti gli organismi istituzionali presenti nel Paese - ha ricordato -, dai sindacati, ai partiti, alle forze dell’ordine, hanno una suddivisione territoriale basata sulle province, per essere più vicini alla gente e garantire l’esercizio della democrazia".

 

Ucchielli ha anche rivelato di aver "dato mandato all’Ufficio legale di verificare se la campagna denigratoria in corso contro l’ente ne danneggi l’immagine, per chiedere eventuali danni a chi delegittima il nostro lavoro". Con i Comuni, ha ricordato Ucchielli, le Province sono l’ente cui i cittadini possono rivolgersi direttamente, e che ha competenze su scuola ed edilizia scolastica, formazione, lavoro, informatica, trasporti, mobilita’, turismo e ambiente.

 

"La riforma federalista - ha concluso - deve servire a definire meglio le loro funzioni e ad erogare le risorse necessarie per svolgerle, tenendo presente quanti enti, agenzie, authorities (in media 30 per ogni regione) svolgono sul territorio compiti tipici delle Province".

 

Alla seduta di domani del consiglio provinciale di Ancona faranno seguito il giorno successivo analoghe convocazioni di tutti i consigli provinciali delle Marche per discutere del problema con partiti, sindacati, imprese e forze sociali.










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