Il candidato a presidente della Provincia: ''A Veltroni (che non sarà ad Urbino) avrei spiegato che siamo uniti e che faremo una grande alleanza''. Le mosse: "Rinnovamento e credibilità di governo. Così noi uniamo, Giannotti divide"
Pesaro, 18 febbraio 2009 - Matteo Ricci è a metà del suo viaggio pre-elettorale da candidato del Pd alla presidenza della Provincia. Ma è la situazione nazionale del Pd a preoccupare.
Ricci, avete paura del vento nazionale? ''No, al contrario rinserriamo le fila. Se vuole le posso dire quello che avrei detto a Veltroni se fosse venuto a Urbino...''.
Siamo curiosi... ''Il Pd nazionale deve assomigliare molto di più al Pd pesarese per ottenere risultati positivi''.
Va bene che il suo slogan è 'niente paura' ma non esageri... ''Nient’affatto, visto che noi siamo riusciti a mantenere una grande unità del gruppo dirigente e stiamo definendo un’alleanza che coinvolgerà l’intero centro sinistra''.
Veltroni è dimissionario e non verrà a Urbino... ''Ciò ci costringe ad annullare l’incontro ma conferma la nostra linea, dà forza al nostro orgoglio di essere più forti delle difficoltà nazionali. Qui siamo riusciti a fare quello che a Roma non riescono; il Pd è unito; l’alleanza di centrosinistra si farà; otteniamo riscontri positivi anche da un settore dell’elettorato che alle politiche vota centro destra...''.
Sembra una visione idilliaca, ma da Roma alla Sardegna... ''Sto incontrando tanta gente nel mio tour e recepisco il riconoscimento di una tradizione di buongoverno locale e, soprattutto, la conferma che il nostro gruppo dirigente ed il nostro progetto hanno grande credibilità. Speriamo che anche il gruppo dirigente del Pd trovi il bandolo della matassa''.
Se no il Pd rischia l’implosione. ''E’ impossibile tornare indietro. L’elettorato è più avanti del gruppo dirigente, sceglie i candidati a prescindere dal partito di provenienza, purché siano espressione di rinnovamento''.
Come lei? ''Se sarò eletto, diventerò il più giovane presidente di Provincia d’Italia. Non è un fatto secondario, perché testimonia il rinnovamento del partito. Non solo c’è unità nel Pd, ma anche nel centrosinistra. Nel contempo l’opposizione si dividerà con 4-5 candidati alla presidenza''.
Il suo tour è a metà del guado: 27 tappe su 55. Bilancio? ''Entusiasmante. In questo giorni ho visitato almeno 200 aziende, grandi piccole e piccolissime. Ho incontrato gente che mai avrei trovato nei consueti appuntamenti politici. Mi sono fatto un’idea della gravità della crisi''.
Più che preoccupante... ''Dagli ultimi due mesi dell’anno scorso a oggi molto è cambiato. La situazione è molto più grave e gli enti locali come Regione, Provincia e Comune fanno bene a fare la loro parte. Dobbiamo affrontare questa crisi uniti. Non è il momento delle polemiche e delle divisioni. Il nostro ruolo - al di là delle competenze specifiche - è quello di fare da collante, di essere lì a livello simbolico e concreto a sostenere imprese e lavoratori. Non può essere altrimenti''.
Strategie? ''Sostegno dei settori tradizionali: dal mobile alla meccanica fino al tessile. Nel contempo, guardando al futuro, grande attenzione per turismo ed energie rinnovabili''.
Va cambiato modello di sviluppo? ''Lo cambierà la crisi, per questo credo che un grande piano sulle energie rinnovabili sia indispensabile. Così come dobbiamo investire sul turismo. Più in generale è tempo di dare risposte immediate con meno burocrazia: semplificare, accelerare e dividere. Uso questo periodo di campagna elettorale anche per entrare subito nei problemi. Non ci sarà tempo per un rodaggio con questi chiari di luna''.
Diciamoci la verità, adesso è superato anche lo slogan 'niente paura'. La crisi... ''Io insisto sul 'niente paura', perché credo che dalla crisi si possa uscire tutti insieme, rafforzati''.
Il suo avversario, Roberto Giannotti, la giudica un clone di Ucchielli. "E’ un disco rotto, che dice le stesse cose da quando ancora io non ero nato. Attacca Ucchielli perché con lui ha sempre perso''.
Lei cosa intende cambiare? ''Sui servizi pubblici locali ci vorrà un indirizzo strategico forte. Sui rifiuti, ad esempio, credo che la raccolta differenziata sia un dovere non un’opzione e per trovare i fondi ci vorrà un forte ruolo della Provincia''.
In un momento difficile torna la grande alleanza di centrosinistra. ''Credo che partiremo dall’attuale alleanza, con socialisti e anche Rifondazione, per allargarla. C’è la Dc di Giombini, ma ci sono anche tanti personaggi politicamente orientati al centrodestra che si riconoscono in Ceriscioli e Ricci. Per questo puntiamo a delle liste civiche a sostegno dei candidati del centrosinistra. E’ l’esatto contrario di Giannotti''.
Cioè? ''Noi siamo uniti e aggreghiamo. Lui divide e moltiplica i candidati. Mi fermano per strada e mi dicono: ma quanti rivali hai?''.
La concomitanza con le Europee? ''Può essere l’occasione per portare finalmente in Europa un parlamentare marchigiano, che stia lì e con non cambi dopo due o tre anni. Anche perché abbiamo bisogno di qualcuno che rappresenti le necessità del territorio in un luogo dove ci sono risorse da intercettare e da trasferire''.
Vuole fare il nome del candidato? ''Mi pare che per esperienza e capacità di stare sul pezzo, Palmiro Ucchielli sia il candidato ideale. Non sarà facile, ma da unico rappresentante delle Marche nel Pd è una partita che può giocare''.
ANNULLATO L'INCONTRO AD URBINO
Per giovedì sera Veltroni aveva fissato un incontro ad Urbino. Il tutto è stato rinviato dopo le dimissioni e l'appuntamento sostituito da una riunione della direzione provinciale del partito, che si terrà a Pesaro, alle 20:30, nella sala del Consiglio provinciale e sarà aperta a tutti i militanti.
"La forza dell’unità e del rinnovamento del Pd di Pesaro e Urbino e la crisi del partito nazionale" è lo slogan dell’iniziativa, alla quale prenderanno parte il segretario provinciale Matteo Ricci e il gruppo dirigente del Pd di Pesaro Urbino.
Luigi Luminati
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