Su iniziativa della Coldiretti ogni sabato al mercato ortofrutticolo di via Lombardia la città potrà acquistare direttamente dai produttori spendendo il 30% in meno e "con la certezza che ciò che si mangia è locale e genuino"
Pesaro, 8 maggio 2009 - Consumatori alle prese con il caro euro e azzannati dalla crisi, segnatevi questi prezzi: carciofi a 40-50 centesimo l’uno contro i 70 del 'normale' commercio; fave a 2 euro al chilo (invece che 4), insalata a 1,20 euro (invece che 1,50), primizia di fragole a 2 euro al chilo (invece che 4) e così continuando dall’orto (e non solo visto che si vendono anche salumi, formaggi, miele, vino) al banco di vendita.
Già, perché su iniziativa della Coldiretti provinciale e dell’assessorato alle attività economiche del Comune di Pesaro, ogni sabato dalle 8 alle 13 al mercato ortofrutticolo di via Lombardia 1 (ex mattatoio) la città potrà fare la spesa direttamente dai produttori con "un risparmio secco e medio del trenta per cento circa e con la certezza che quello che si mangia è tutto locale, genuino e buono".
Parola di Andrea Bastianelli, che per la Coldiretti provinciale cura l’aspetto qualità dei prodotti con particolare riferimento al mercato di 'Campagna amica', ovvero al gruppo di produttori locali che, dopo essersi consorziati davanti a un notaio e dotati di un disciplinare di garanzia, hanno deciso di vendere direttamente al pubblico: "Non è una scelta di anarchia — ha spiegato il presidente provinciale della Coldiretti Tommaso Di Sante — né vogliamo fare la guerra a nessuno, al contrario".
"Vogliamo solo che l’agricoltore recuperi il ruolo che merita in termini di immagine e anche economici, considerando che nelle sue tasche, su un euro che il consumatore paga per un prodotto, arrivano solo 17 centesimi. Tutto il resto se ne va all’industria o alla grande distribuzione che evidentemente sono più bravi di noi. Bene, anche noi vogliamo essere bravi, in questo senso, con vantaggio anche dei commercianti che si ritrovano sempre un prodotto fresco e a chilometri zero, se lo vorranno".
Per Di Sante la parola magica è "accorciare la filiera, portare i nostri prodotti direttamente sul tavolo dei pesaresi grazie al farmer market, ovvero al mercato di Campagna amica che organizziamo ogni sabato qui all’ex mattatoio. Una battaglia nel segno della trasparenza che già qualche risultato sta dando se è vero che, come nel caso dell’olio, siamo riusciti ad avere l’etichetta con l’obbligo di indicare la provenienza delle olive: e pensare che fino ad ora potevano essere classificate italiane anche olive di provenienza, ad esempio, tunisina".
"Bisogna dire grazie in questo senso all’assessorato alle attività economiche del Comune di Pesaro che ha capito per primo l’importanza dell’operazione". Proprio l’assessore Luca Pieri è stato tra i sostenitori dell’iniziativa: "Con il mercato diretto — ha detto Pieri — i consumatori hanno garantito il diritto alla qualità, visto che tutti i prodotti provengono dalla nostra terra, e all’economicità":
"Un aspetto, questo del risparmio, niente affatto secondario per le famiglie, specie di questi tempi. E inoltre valorizziamo il prodotto tipico, che è anche un valore per il turismo ormai legato sempre di più all’enogastronomia. E per i mesi invernali contiamo di spostare il mercato diretto all’interno dei locali, felici di essere stati i primi a credere in un progetto di cui ora tanti altri comuni si stanno interessando".
Davide Eusebi
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