Manca il parere del Senato, cui seguirà l’arrivo del Commissario governativo. Ecco cosa cambierà nei Comuni pesaresi dopo il passaggio alla Romagna
Pesaro, 8 maggio 2009 - Che cosa cambierà per i 7 Comuni dell’Alta Valmarecchia dopo il passaggio dalle Marche alla Romagna? A molte domande ancora non si può dare risposta. Manca il parere del Senato, cui seguirà l’arrivo del Commissario governativo. Sarà lui l’incaricato a ‘sbrigare’ ogni pratica. "Certamente la Comunità montana non si unirà a quella del Montefeltro, in Valconca — afferma il presidente dell’ente, Lorenzo Valenti — Nei prossimi mesi chiederemo all’Emilia-Romagna un riconoscimento futuro".
Nel settore servizi, pochi cambiamenti: dai trasporti al gas, l’alta valle dipende già da Rimini. Se parliamo di acqua, San Leo e Novafeltria sono da tempo sotto Hera, mentre per i restanti comuni la multiutility stipulerà degli accordi interni con l’attuale gestore, Marche Multiservizi. Per lo smaltimento rifiuti è già in corso un iter per effettuare il passaggio nella discarica di Sogliano al Rubicone. Stabili i servizi sociali e sanitari. "L’Emilia Romagna non vuole certo chiudere il presidio di Novafeltria — spiega il sindaco, Vincenzo Sebastiani —. I tavoli di confronto tra le due Regioni e Province procedono".
Il lavoro più duro sarà forse quello legato al settore urbanistico. Tutti i piani regolatori territoriali dovranno essere modificati. Rivoluzioni anche negli uffici catasto. Un duro lavoro, ma che non scoraggia gli enti: "Lavoreremo per stipulare tutti gli accordi e passaggi in breve tempo".
Rita Celli
Il diesse della Scavolini Piero Babbi annuncia: "L'ex tronista di Uomini e Donne giocherà con noi il beach volley. Stiamo costruendo una formazione molto forte e abbiamo deciso di ingaggiarla perchè l'anno scorso Francesca ha trionfato sulla sabbia"