La Cna di Pesaro e Urbino rende nota la propria disapprovazione riguardo alle decisioni del Governo: "Questa nuova tassa colpirà panifici, pastifici, pasticcerie, gelaterie e piadinerie che vendono oltre il 50% della produzione all’ingrosso. Sono oltre duemila le imprese artigiane alimentari nella provincia"
Pesaro, 11 giugno 2009 - "Da 482 ai 1.800 euro all’anno. E’ incredibile ma in tempi di crisi arriva - nel più assoluto silenzio totale - un nuovo balzello per le aziende artigiane del settore alimentare". Questo è il disdegno dell'Associazione provinciale Cna di Pesaro e Urbino che rende nota la sua disapprovazione riguardo alla disposizioni del Governo. Si legge nella nota: "Da dicembre 2008 è entrato in vigore il decreto legislativo numero 194, che prevede l’estensione del pagamento del diritto per controlli sanitari a tutte le aziende del settore alimentare".
"Fanno eccezione le ditte che effettuano prevalentemente la vendita la dettaglio. Questa nuova tassa, che colpirà moltissime aziende artigiane del settore alimentare a prescindere dalla loro capacità produttiva o rischio sanitario (panifici, pastifici, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, piadinerie, etc.), riguarderà tutte quelle aziende che vendono oltre il 50% della produzione all’ingrosso e dunque moltissime imprese artigiane. Difficile stabilire quali e quante saranno in provincia di Pesaro e Urbino visto che nel settore operano complessivamente più di 2mila imprese".
"Il Decreto prevede 3 fasce di applicazione 400, 800 e 1.500 euro per quantità (espressa in peso), di prodotto venduto all’ingrosso. Alla quota di appartenenza dovrà poi essere aggiunta una ulteriore percentuale del 20,5%. 'Nonostante le nostre proteste e proposte di modifica nei confronti del Governo, in particolare del Ministero delle Finanze ed anche della Sanità - dice la responsabile provinciale di Cna Alimentare, Luciana Nataloni - questo pagamento così oneroso ed assurdo è legge' ".
"Informiamo in merito che nei prossimi giorni le Asur territoriali della nostra provincia invieranno a tutte le aziende interessate un'autodichiarazione alla quale le aziende della provincia (anche nel caso di mancato ricevimento), sono tenute alla compilazione alla risposta ed al relativo pagamento, se dovuto". La Cna è a disposizione delle aziende in ognuna delle 25 sedi territoriali della provincia, per informare quali delle imprese rientrano nel pagamento della tassa e per illustrare le modalità di compilazione della autodichiarazione. Info: 348-7009510.