L'infezione, con febbre, tosse e dolori muscolari, è comunque già risolta. Una giovane coppia di San Benedetto si trova invece in isolamento domiciliare a Roma, dopo essere risultata positiva ai test di laboratorio
Civitanova Marche, 12 giugno 2009 - La nuova influenza è arrivata anche nelle Marche. A farne le spese un uomo di 44 anni che abita nella Zona territoriale di Civitanova. La conferma giunge, da Roma, proprio nel giorno in cui l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), ha elevato a 6 il livello di allerta della pandemia. L'uomo ha presentato una sintomatologia influenzale, già risolta, con febbre, tosse e dolori muscolari.
Si era rivolto, il giorno 8 giugno, al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche, dopo aver manifestato i sintomi della nuova influenza al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti. I sanitari hanno attivato le procedure previste dal ministero della Salute e dal Comitato pandemico regionale e il 44enne è stato messo in isolamento domiciliare. I due familiari, che nei giorni che erano stati in stretto contatto con l’uomo, sono seguiti dai medici del dipartimento di Prevenzione della Zona territoriale 8, ma al momento non presentano sintomi della malattia.
E intanto giunge anche la notizia che nei giorni scorsi una giovane coppia residente a San Benedetto del Tronto, ritornata il 3 giugno dagli Stati Uniti, a Roma aveva presentato sintomatologia simil-influenzale caratterizzata da raffreddore e febbre. Per questo si erano rivolti al Policlinico Gemelli della capitale. Entrambi sono stati sottoposti ai test di laboratorio per la nuova influenza e sono risultati positivi. I giovani, di 30 e 27 anni, sono rimasti in isolamento domiciliare nell’abitazione romana dei loro parenti, senza rientrare nella propria residenza marchigiana. Attualmente si trovano "in osservazione", sono comunque in buone condizioni di salute.
L’assessorato alla Salute della Regione ha espresso soddisfazione per “l’ottimo funzionamento del sistema di allerta pandemico. Di fronte all’emergenza, la sanità pubblica marchigiana sa reagire in modo ordinato e senza indugio, grazie alle attività di preparazione sviluppate, in particolare, nell’ultimo anno e attivate sin dal primo momento in cui si è avuta notizia del virus”. L’assessorato ha inoltre ribadito che la situazione “è sotto costante e continuo monitoraggio”. Resta infatti in stato di allerta il Comitato pandemico regionale (Cpr), istituito sin dal febbraio 2006 a seguito degli allarmi generati dalla Sars e dall’aviaria.
Costituito da operatori esperti e responsabili delle strutture sanitarie marchigiane e della Protezione civile, ha lo scopo di coordinare le azioni regionali di preparazione e risposta a una eventuale pandemia influenzale. Nei territori sono invece attivi i Comitati pandemici locali delle Zone territoriali dell’ASUR e delle Aziende Ospedaliere; attualmente le Marche sono tra le pochissime regioni italiane a disporre di Piani di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, a livello di singola Zona sanitaria e Azienda ospedaliera, con una copertura organizzativa completa del territorio .
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