Dal 20 giugno al 2 novembre la Rocca ospiterà una selezione di quadri ispirati al ai più famosi baci letterari di amanti sventurati, protagonisti di amori contrastati: da Romeo e Giulietta a Tristano e Isotta a Lancilotto e Ginevra
Gradara, 12 giugno 2009 - 'Baci rubati. Storie d’amore tra arte e letteratura', questo il titolo della mostra che dal 20 giugno al 2 novembre sarà ospitata nella fiabesca Rocca di Gradara, sfondo del tragico amore di Paolo e Francesca. Si tratta di una selezione di dipinti ottocenteschi ispirati ai più famosi baci letterari. Filo conduttore della rassegna, i baci degli amanti sventurati, protagonisti di amori contrastati o negati sul nascere.
Baci, quindi, furtivi o colpevoli. Il bacio tra Paolo e Francesca, immortalato da Dante nel quinto canto dell’Inferno e secondo leggenda scambiato proprio nella Rocca di Gradara appartenente alla famiglia Malatesta, è il soggetto di dipinti di Amos Cassioli, Ludovico Cremonini e Giuseppe Poli. Uno dei più grandi esponenti del realismo visionario Domenico Morelli è l’autore di una tela sul bacio tra Lancillotto e Ginevra, galeotto per i due amanti di Gradara.
Intenso e tragico il bacio di Romeo e Giulietta, nella versione in stile preraffaellita di Gaetano Previati, e in un acquerello di Francesco Hayez, prima versione nella nota opera del 1859. Baci estenuati, dati in punto di morte, sono anche quelli di Tristano e Isotta, di Imelda de’ Lambertazzi e Bonifacio de’ Geremei, di Ugo e Parisina in dipinti di Lionello Balestrieri, Pacifico Buzio, Bartolomeo Giuliano. Un video, curato da Gianni Canova completa l’esposizione, ripercorrendo la storia dei più famosi baci del cinema italiano.
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