I cinque, tra cui un minorenne, avevano diffuso le loro 'gesta' sul web. Sono stati così identificati e denunciati con l'accusa di discriminazione razziale e minacce aggravate. Si sono giustificati dicendo: "Rubano il lavoro agli italiani"
Pesaro, 1 luglio 2009 - Cinque ragazzi residenti a Colbordolo e Tavullia sono stati denunciati dai carabinieri con l'accusa di discriminazione razziale e minacce aggravate. I cinque, tra cui un minorenne, avrebbero anche sparato a un nigeriano con pistole soft air.
L'identificazione dei ragazzi è avvenuta tramite Youtube, il sito web dove avevano riversato loro ‘gesta’, come l’assalto a un casolare abbandonato che pensavano fosse occupato da immigrati. I militari sono arrivati all’autore grazie al suo nickname.
Nelle abitazioni degli indagati, sono state trovate armi da soft air (due pistole, due fucili ad aria compressa) un coltello, vessilli di matrice fascista e busti raffiguranti Mussolini. Le indagini sono scattate il 22 febbraio scorso quando un giovane nigeriano (residente con la famiglia a Colbordolo) era stato colpito da pallini, mentre viaggiava in moto.
L’immigrato aveva subìto ferite guaribili in sette giorni. Nello stesso periodo alcuni giovani in auto avevano insultato persone di colore alla fermata dell’autobus. Qualcuno degli indagati ha accolto in lacrime l’arrivo dei carabinieri, ma tutti hanno ammesso le loro responsabilità.
Hanno detto di avercela con i neri e gli stranieri "perché rubano il lavoro agli italiani", anche se nessuno di loro ha problemi di occupazione. Avevano cercato di iscriversi a un’associazione pesarese di soft air, che non li aveva accettati. Il gruppetto non era aderente a formazioni politiche di estrema destra o naziskin.
L'ex naufrago dell'Isola dei Famosi, modello e attore ora veste gli abiti del cantautore ed è arrivato a Pesaro per promuovere il suo nuovo singolo 'La Mar'. Muniz ha fatto tappa alla redazione del 'Carlino' dove ha rilasciato un'intervista e ha firmato autografi