I carabinieri hanno arrestato due fratelli di 29 e 20 anni incensurati, originari della Sicilia e residenti in una frazione di Tavullia. In casa loro trovata eroina, marijuana, materiali per il confezionamento e una carabina senza matricola
Tavullia, 2 luglio 2009 - Detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti e detenzione di armi clandestine: questa l'accusa con cui ieri i carabinieri di Tavullia hanno arrestato due fratelli incensurati originari della Sicilia e residenti in una frazione del Comune di Tavullia.
Il più grande, 29 anni, è un artigiano del posto, mentre il più piccolo, 20 anni, fa il camionista e convivono in una casa lontano dal centro. Da tempo i militari, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Mazzetti, avevano notato un intenso via vai di giovani che faceva intendere ad un probabile giro di droga.
I successivi accertamenti permettevano di stabilire che i due gestivano un intenso spaccio anche nel limitrofo comune di Sant’Angelo in Lizzola. Alle prime luci dell’alba l’irruzione nell’abitazione dei due con l’ausilio di una unità cinofila antidroga.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 5 grammi di eroina, mezzo grammo di marijuana e materiali idonei al confezionamento delle dosi. Inoltre è stata trovata una carabina senza matricola. Armi e droga sono stati sottoposti a sequestro. I due sono stati portati in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Pesaro.
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