Nella nostra regione risulta fruibile il 98,2% delle acque marine. Il litorale nord raggiunge il 100% di costa in cui è permesso fare il bagno. Meno bene la provincia di Macerata, in cui il tratto di mare off limits è pari al 3,6%
Civitanova Marche, 4 agosto 2009 - Le coste marchigiane promosse dal ministero della Salute sotto l'aspetto della balneabilà. Nella nostra regione il 98,2% del litorale è aperto a tintarelle e bagni. Ad abbassare il risultato marchigiano è il lungomare maceratese, in cui il 3,6% delle coste risulta off limits, a differenza di Ancona e Pesaro dove si può andare al mare anche ad occhi chiusi (100% di litorale balneabile).
Meglio di noi, comunque, si sono piazzate solo Basilicata, Molise ed Emilia che toccano il record del 100%, e Sardegna e Toscana, anche loro molto vicine al top. Fanalino di coda a livello nazionale la Campania: appena l’80,8% delle sue coste sono balneabili (escludendo porti e foci, con i quali la percentuale sarebbe notevolmente minore). Ultima provincia in assoluto quella di Caserta: ben il 66% delle sue coste risultano inquinate, ossia oltre 28 chilometri.
In ogni caso, complessivamente, sui 5.175 chilometri di costa italiana controllata 4.969 sono balneabili: l’Italia ha le spiagge più pulite in Europa dopo la Grecia, e coi suoi 4.917 siti di balneazione rappresenta da sola un terzo delle spiagge dell’intero Continente, seguita a grande distanza dalla Grecia (2.088 siti) e la Spagna (1.899).
Si è tenuta nei giorni scorsi a Potenza Picena la Festa del Marinaio, organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Associazione Marinai, in onore e in ricordo dei caduti in mare di tutte le guerre