Pesaro, 14 ottobre - Di tutte le sfortune che possono capitare in una partita, alla Vuelle capita la peggiore: perde il suo playmaker dopo appena 9' di gioco. Dallas Moore si schianta con la schiena contro il sostegno del canestro dopo un contropiede e nemmeno un passaggio negli spogliatoi insieme al medico riesce a rimetterlo in piedi.

Pesaro trova un grande Monaldi, ma fatica tantissimo a liberare i suoi uomini contro la difesa fisica di Bologna che all'inizio la mette in croce (4-15 al 5') con un Gentile scatenato (27 punti per lui alla fine). La squadra di Leka, però, conferma il suo carattere e nemmeno questa volta molla: risale sempre dagli svantaggi accumulati (il più ampio al 22', sul 42-54), con Mika che sale di tono e comincia a competere sul piano tecnico con un gigante come Slaughter, che lo sovrasta come stazza. Mario Little va a strappi, quando si accende è un'arma in più importante per i biancorossi che trovano fiammate anche da Omogbo e Ceron.

Ma la mancanza di Moore e delle sue accelerazioni si sente. Nell'ultimo minuto, dopo aver conquistato la palla di un possibile sorpasso, Little se la fa scippare da Lafayette che poi, sul ribaltamento, infila il canestro della staffa. Finisce comunque con il pubblico di casa tutto in piedi sotto la curva che applaude. Nessuno lascia il palas prima della sirena questa volta, e Mike Sylvester, che ha assistito al match in prima fila è sommerso dagli abbracci della gente che non l'ha dimenticato. Prima della palla a due, Sly ha fatto il suo ingresso in campo accolto da applausi scroscianti, accompagnato da alcuni suoi ex compagni: Magnifico, Gracis, Zampolini, Ponzoni, Benevelli, Procaccini, Carboni, Mancini. Ario Costa gli ha consegnato la maglia n.15 che ha mostrato orgoglioso a tutto il palas. Dalla curva è spuntato uno striscione: "La tua grandezza scolpita nella memoria, perché della Vuelle hai fatto la storia". E' mancata solo la vittoria per coronare una grande serata.

e.f.