Pesaro, 10 febbraio 2018 - Tutto pronto per il Carnevale dei Ragazzi, che si svolgerà domani 11 febbraio, nelle vie del centro e in piazza del Popolo.

Attenzione ai divieti: dalle ore 10 di domenica 11 febbraio non si può parcheggiare in piazzale Carducci, in viale Gramsci, piazzale Matteotti, viale Cialdini e via Manzoni. Sono tredici le allegorie realizzate dalle comunità parrocchiali che, in alcuni casi, si presentano associate: Candelara con Santa Maria dell’Arzilla, San Luigi con Santa Veneranda; Duomo, Sant’Agostino, San Cassiani, San Giuseppe e Santa Lucia riunite sotto la dizione Unità pastorale del centro storico. In passerella anche l’AVIS comunale con “Circo – Persone straordinarie”.

Alcuni dei partecipanti al Carnevale (foto Petrelli)

In passato le “storie” più gettonate hanno fatto riferimento, come logico, al mondo dei fanciulli e, conseguentemente, alle favole. “Alice nel paese delle meraviglie”, dal 1992, è stata proposta per cinque volte e così “Pinocchio”, sia pure con qualche piccola variante: “Le avventure di Pinocchio”, “Pinocchio e la balena”... In ottima posizione i “Puffi” portati alla ribalta, nel 1998, dalla parrocchia di San Giuseppe: “POF...ovvero Puffi opera festival”.(In prima mondiale “Il Puffo di Siviglia”...di Giochino Rossinj con Luciano Puffarotti e Katia Puffarelli. La Puffopera è ripresa da Telepuffo). Ricorrenti le allegorie messe in campo per evidenziare il bellissimo rapporto fra il dialetto e la gastronomia: “La rustida”, “Fém la festa mal baghen”, “’Na magneda de tajadel”, “El buconot l’è bel e cot”, “Resti...part...A l’avem magned”.

Colori e risate


E Rossini? Già presente nel 1992 per il bicentenario della nascita grazie all’estro creativo della parrocchia di San Cassiano, ritorna ora con tre allegorie che fanno chiaro riferimento al grande compositore pesarese: “Rossini chi?” (Cattabrighe)”, “150 Pesarossini”.(San Luigi con Santa Veneranda) e “Rapascet el barbir” (Unità pastorale centro).


Una nota di internazionalità è stata recata per tre anni, dal 2000 al 2002, dall’Associazione peruviana di Pesaro che ha evidenziato i molti talenti del folclore andino. Il Cernevale dei Ragazzi ha un grande pregio: piace tanto a grandi e piccoli e non ha i problemi della folla scalpitante agli ingressi. Infatti, i migliori pronostici per domenica 11, giorno della sfilata, parlano di 3 o 4 mila persone, ma la capienza stimata dalla prefettura arriva a 10mila persone.

FANO – Il Carnevale 'dedicato' a Rossini

«Non credo che ci saranno problemi – spiega l’assessore Luca Bartolucci – ho partecipato alla riunione preparatoria in prefettura ed abbiamo stabilito che le forze dell’ordine e i volontari presidieranno i varchi per regolare il numero delle persone che assisteranno alle sfilate. Il raduno finale sarà in piazzale Carducci e non in piazza del Popolo per non bloccare un intero pomeriggio il cuore della città. In piazzale Carducci si ritroveranno tutti per il gran finale». Il tracciato seguito dal corteo sarà partenza da piazzale Carducci, viale Gramsci, piazzale Matteotti, viale Cialdini e via Manzoni. Tredici le allegorie rappresentate da oltre mille figuranti. Previsti tre giri.

Il corteo sarà aperto dalla banda musicale, seguita dalla carrozza di Rabachèn con la signora Cagnéra e da una vasta rappresentanza della maschere italiane più significative. Quindi i carri e le sfilate a piedi: Santa Maria di Loreto con “Pop emotion”, San Pietro in Calibano (“Gli indiani”), Sant’Angelo in Lizzola (“I Minions”), Villa Ceccolini (“A spasso ...nello spassio”), Cattabrighe (“Rossini chi?”), Candelara con S. Maria dell’Arzilla (“L’esercito dei Selfie”), Santa Croce (“Il giro del mondo in 80 giorni”), Santa Maria delle Fabbrecce (“I Puffi”), San Martino (“Pinocchio”), San Carlo (“Alice nel paese delle meraviglie”), Unità pastorale centro (“Rapascet el barbir”), San Luigi con Santa Veneranda (“150 Pesarossini”), Avis comunale (“Circo – Persone straordinarie”).
La cerimonia di premiazione si terrà invece in piazzale Carducci, sede di partenza e di arrivo della sfilata. Tutto è fatto dai volontari e per l’impegno finanziario ci si aspetta molto dalla “lotteria di sostegno” .