Fano, 29 novembre 2017 - Le premesse per un concerto di quelli da non perdere ci sono tutte. Già perché il quarto appuntamento del cartellone del Jazz club a Fano, la rassegna dedicata al miglior jazz italiano, vede impegnato un quartetto con due fuoriclasse. Giovedì 30 novembre (ore 21.30), all’Osteria Tiravino (via Gasparoli, 59), nuova sede di tutti gli appuntamenti del programma disegnato da Adriano Pedini e organizzato da Fano Jazz Network, sarà di scena infatti il Filippo Vignato Quartet un super gruppo nel quale militano, oltre al leader del progetto (il trombonista Filippo Vignato), il grande pianista Giovanni Guidi. Completano la formazione il contrabbassista Mattia Magatelli e il batterista ungherese Attila Gyarfas.

Filippo Vignato, compositore e arrangiatore diplomato con il massimo dei voti al Conservatorie National de Danse et Musique (CNSMDP) di Parigi, svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa sia come sideman che come leader di propri progetti artistici.

Già vincitore del Top Jazz 2016 di Musica Jazz nella sezione Miglior Nuovo Talento Italiano, a settembre di quest’anno gli è stato assegnato il prestigioso Premio Internazionale Gaslini, da un’autorevole giuria presieduta da Franco D’Andrea, Roberto Bonati e Bruno Tommaso. Dopo l'esordio da leader alla testa di un trio elettrico, presentato al Festival Fano Jazz By the Sea nella sezione “Young Stage”, Filippo Vignato si presenta al pubblico del Jazz Club, con il nuovo lavoro discografico ‘Harvesting Minds’ uscito per la Cam Jazz il 22 settembre.

Con ‘Harvesting Minds’ la musica di Vignato si sposta nella dimensione acustica riunendo nel suo nuovo quartetto alcuni tra i musicisti più sensibili e creativi della nuova generazione. Il risultato è una musica luminosa, che prende vita dall’apparente contrasto tra una scrittura profondamente lirica e una naturale tensione verso l’improvvisazione astratta, dove convivono melodie di ampio respiro e vorticosi climax che riportano alle avanguardie europee del secolo scorso.

Attraverso l’eloquenza concessa da musicisti dalle forti capacità interpretative e sempre attenti a mantenere costante il livello di dialogo e ascolto reciproco, il quartetto cerca una dimensione narrativa allo stesso tempo tesa e distesa, fatta di silenzi e densità che si compenetrano e reinventano di continuo.

“Harvesting Minds” racconta una musica sospinta dall'infinito desiderio umano di avvicinarsi al luogo dove conscio ed inconscio si incontrano. “Uno dei miei principali intenti artistici – dice Filippo Vignato - è quello di cercare qualcos'altro rispetto all’esplicito: ciò che sta dietro, sotto o intorno alle cose. In un'epoca dove siamo perennemente esposti ad immagini, suoni e contenuti mediali di ogni tipo, Harvesting Minds vuole essere un invito a riconsiderare l’importanza del nostro spazio interiore, del dialogo, del silenzio.”

La rassegna fa parte del circuito Marche Jazz Network ed è organizzata con il Patrocinio del Comune di Fano, e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali. 

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