Cagli (Pesaro)  26 agosto 2016 -  Sei artisti espongono a 'Stanze / Rooms / Zimmer/ Komhate. Sguardi su un comune orizzonte': è questo infatti il titolo della mostra di arte contemporanea che verrà inaugurata domenica 28 agosto alle 17.30 a palazzo Berardi Mochi – Zamperoli di Cagli, nel Polo culturale di eccellenza di Cagli. Si tratta della seconda edizione dell’evento “Stanze” che quest’anno ospiterà sei artisti non italiani che vivono stabilmente nella nostra provincia e in quella di Rimini: Astrid Albers (Pergola), Petra Bartels (Barchi), Phelan Black (Mondaino), Giulia Gorlova (Rimini), Harald Grunwald (Urbino), Regine Lueg (Urbino).

La presentazione è a cura di Dino Del Vecchio. La mostra è ideata e organizzata dall’associazione culturale “BelloSguardo” in collaborazione con l’assessorato alle Attività culturali del Comune di Cagli e Istituzione Teatro comunale di Cagli e sarà visitabile, ad ingresso gratuito, fino al 18 settembre, mercoledì e venerdì in orario 15 – 19 e sabato e domenica negli orari 10 – 13 e 15 – 19. Verranno esposte circa 60 opere tra tele, sculture in ceramica e un'installazione fatta di argilla, legno, ferro e led, distribuite in sette stanze. "L’associazione culturale Bellosguardo propone le opere di artisti di origine straniera residenti in Italia da diversi anni: estende quindi l’attenzione a fenomeni artistici che sono 'interni' ma in maniera differente moltiplicando i punti di vista e le angolazioni" precisa Ermina Gelso per l'associazione.

La rassegna “Stanze” prosegue quindi dopo il successo della prima edizione del 2015, che "ha trovato nelle stanze di palazzo Berardi Mochi - Zamperoli un palcoscenico ideale - fa notare Maria Assunta Valeri assessore alle Attività Culturali di Cagli - . Per la nostra città questo appuntamento rappresenta un momento culturalmente molto elevato, che va preservato proprio per la funzione sociale della cultura, che consiste, tra le altre cose, nel creare scambi, incontri, condivisioni di esperienze come arricchimento e sviluppo. Quest’anno _ evidenzia l'assessore Valeri _ la singolarità del percorso espositivo e la peculiarità degli artisti partecipanti qualifica maggiormente la rassegna, che diventa testimonianza attendibile di come l’arte contemporanea sia in continuo divenire e la similitudine degli artisti, tutti stranieri, tutti che hanno scelto di vivere nelle campagne tra Marche e Romagna, denota la cura e l’autorevole ruolo che ricopre l’associazione culturale Bellosguardo che ringrazio a nome di tutta l'amministrazione comunale, per l'importante proposta artistica".

A spiegare come è nata l'idea di questa rassegna artistica è lo stesso curatore Dino Del Vecchio: "La rassegna si dispiega alle esperienze soggettive di artisti di diverse nazionalità. Infatti l'associazione BelloSguardo, spinta da esigenze di diffusione culturale, si propone di documentare un potenziale patrimonio che arrivi a svilupparsi per la nostra stessa storia. La mostra certamente potrà portare un contributo di arricchimento nell’ambito più ampio della cultura marchigiana; rivelarsi luogo di amicali incontri e significative esperienze umane. Con tali priorità, riproponendo un discorso avviato da alcuni anni, gli organizzatori nel luogo della mostra, propongono di far incontrare artisti e cittadini, contribuendo così a sottolineare il significante concetto di buona integrazione e buona accoglienza. Insomma, proponendo artisti che hanno scelto di vivere nelle Marche, si viene a costituire un'unitaria visione d’insieme nutrita di altre culture e posta ad evidenziare con le singole opere un percorso espositivo che si potrebbe definire ‘evento’ artistico per la città".

Per altre informazioni si può contattare l'Ufficio Cultura al numero telefonico 0721 - 780731 e l'Ufficio Informazioni turistiche al numero 0721-780773.