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Sarà una bella estate,
ma dovremo... sudarcela

Le cipolle anticipano un anno asciutto (solo luglio umido), con temperature degne della stagione. Prima, però, dovremo faticare ancora un po’ prima di dire addio a questo inverno

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Emanuela Forlini fa previsioni del tempo con le cipolle (Foto Ottaviani)
Emanuela Forlini fa previsioni del tempo con le cipolle (Foto Ottaviani)

 Pesaro, 26 gennaio 2010 - Dopo anni di piogge e precipitazioni a catinelle, le cipolle promettono un 2010 asciutto: avremo finalmente una bella estate, con temperature degne della stagione. Prima, però, dovremo faticare ancora un po’ prima di dire addio a questo inverno.

 

I 12 spicchi di cipolla bianca sono stati esposti all’umidità e alla temperatura della notte di San Paolo dei Segni, come accade ormai da secoli: il sale all’interno dei gusci non si è sciolto del tutto ad indicare che non ci saranno precipitazioni abbondanti, per fortuna durante l’estate, purtroppo anche in autunno e primavera, con qualche preoccupazione per l’agricoltura e il paesaggio.

 

Emanuela Forlini, l’insegnante di scuola elementare che ha raccolto la tradizione del padre e del nonno di prevedere l’andamento meteorologico del territorio attraverso le cipolle, ieri mattina ha reso noto il responso: "Le cipolle dicono che il 2010 non sarà un anno ricco di precipitazioni. In questo inverno le precipitazioni anche a carattere nevoso saranno episodiche e incostanti, invece frequenti le gelate, le brinate e la galaverna, con maggior rilievo rispetto agli anni precedenti".

 

"Dopo un inverno freddo e rigido, pur non così ricco di pioggia e neve, la primavera si annuncia abbastanza mite e serena. L’estate sarà assai bella, calda, soprattutto in agosto che farà da apice all’intera estate. I giorni estivi saranno a volte offuscati dal forte tasso di umidità. Le cipolle prevedono un autunno piuttosto anomalo quanto a pioggia che sarà scarsa, episodica e dunque non riuscirà propriamente benefica".

 

Il dettaglio, mese per mese, spiega inoltre: "gennaio (anche se ormai siamo alla fine) freddo con varie precipitazioni; febbraio sarà variabile e incerto con più piogge ed episodi di neve rispetto a gennaio, frequenti le gelate e brinate; marzo avrà scarse piogge alternate a giorni freddi e spesso sereni; aprile presenterà prevalentemente bel tempo; maggio sarà bello come aprile, con qualche giorno di pioggia".

 

"Giugno avrà quasi sempre bel tempo; luglio sarà variabile tendente al bello, ma con tasso notevole di umidità; agosto sarà caldo e con bel tempo; settembre avrà complessivamente bel tempo; ottobre sarà un mese asciutto con poche piogge; novembre avrà giorni sereni frammisti a giorni nebbiosi e umidi, ma con poche piogge; dicembre sarà rigido, secco e ci saranno frequenti gelate".

 

Dall’inverno, insomma non siamo ancora usciti: "Direi di no - chiarisce Emanuela Forlini -: ancora la neve non è finita anche se si tratterà più di episodi che di vere nevicate. Marzo invece sarà ancora un mese invernale per così dire, con temperature basse, ma almeno sarà sereno e quindi non propriamente brutto". Dopo la previsione di piogge incessanti per molti mesi del 2009, che hanno rovinato più di un weekend della scorsa estate, e l’umidità del 2008, con una tra le estati più afose degli ultimi tempi e un inverno con banchi di nebbia, si avrà dunque un po’ di tregua e si tornerà ad avere vacanze estive che si possano definire tali: gli amanti del mare ritorneranno ad «abbrustolirsi» sulla spiaggia pesarese e fanese.

 

La speranza sarebbe quella di non avere le condizioni estreme del 2007, quando il barometro più conosciuto di Urbania aveva detto che ci sarebbe stata una siccità da record, evento che poi si è verificato nel corso dell’intero anno. "Questa previsione rimane solo un elemento della tradizione che io mantengo vivo per ricordo di mio padre e di mio nonno che era contadino - continua Emanuela Forlini, interprete delle cipolle dal 1995 e che è finita anche in una tesi di laurea in Antropologia culturale dell’Università di Bologna nel 2007 - ma sono in molti a crederci e chiedono l’esito prima ancora che le cipolle siano state fatte, per il gran riscontro in questa zona del metodo di lettura".

 

Il responso ha nel tempo attirato i media locali e non solo: il 25 gennaio, a casa di Emanuela Forlini c’è una piccola “processione” di giornalisti e troupe televisive, ma le cipolle non sono un fenomeno di interesse solo negli ultimi anni. "Negli anni ’60 mi ricordo che erano venuti a casa di mio padre giornalisti ed operatori di Cronache Italiane - racconta Emanuela -, una trasmissione nazionale che però si occupava di fatti tipici locali ed avevano ripreso come avveniva la lettura delle cipolle".

Lara Ottaviani

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