Gabicce Mare, sulla spiaggia
le aringhe morte di freddo
Vasta moria di Alaccia, specie mediterranea 'intrusa' che non sopporta le basse temperature dell'acqua (ora a 5°). I pesci erano presenti in tutta la baia, dal porto fino a sottomonte

Gabicce Mare, 9 febbraio 2010 - Moria di pesce sulla spiaggia di Gabicce Mare a causa delle acque gelide dell’Adriatico. Le temperature rigide di questi giorni sono responsabili della moria di tanti pesci, di un’unica specie però, l’Alaccia (o Aringa mediterranea), che ieri mattina sono stati trovati spiaggiati a Gabicce e Vallugola. I pesci morti (nella foto) erano presenti in tutta la baia, dal porto fino a sottomonte, in grande quantità.
Evidentemente la bassa temperatura del mare, ulteriormente scesa nella notte, ne ha causato la morte. L’Alaccia (nome scientifico Sardinella aurita), pesce azzurro più grosso della sardina e chiaro di squame, lungo circa 20 centimetri e fino a 120 grammi di peso, predilige infatti le acque calde e di solito vive nei bacini meridionali dell’Adriatico e del Mediterraneo.
Da qualche tempo ha colonizzato il medio e alto Adriatico, approfittando del riscaldamento globale. Ma non è in grado di resistere a quest’inverno insolitamente rigido, a differenza delle specie nostrane: l’Alaccia infatti non sopporta temperature al di sotto dei 6° e in questo periodo nel medio Adriatico la temperatura dell’acqua si aggira sui 5°. Pochi per una specie «intrusa», abituata a climi temperati.
Il comandante dell’Ufficio locale marittimo, il luogotenente Vincenzo Morreale della Capitaneria di Porto, ha segnalato al Comune il problema, in modo che le carcasse dei pesci (una pacchia per gli uccelli ittiofagi) venissero rimosse. Ma tanto è stato lo stupore di chi ieri mattina, approfittando della bella giornata, è andato a fare una passeggiata in riva al mare e si è trovato davanti centinaia di pesci morti. Il fenomeno in Alto Adriatico è già stato registrato nelle scorse settimane dal Battello oceanografico Daphne. E c’è un precedente: quello del gennaio-febbraio 2002.
Claudio Vincenzetti
