Strade allagate e 'crateri'
Smottamento sull'Ardizio
Crolla un tetto sotto la neve
Una frana a Sant'Andrea in Villis, il fiume Foglia ha superato il suo normale corso e in alcuni punti lambiva la strada. In 24 ore sono caduti 64 millimetri di pioggia, quartieri sott'acqua
Pesaro, 11 marzo 2010 - In meno di 24 ore in città si sono riversati al suolo oltre 64 millimetri d’acqua. Una quantità non catastrofica, ma che, in un terreno già saturo, ha prodotto scenari preoccupanti. Ieri mattina la strada che dal colle cementificato di Trebbiantico scende a valle era un 'fiume in piena'. In via dei Condotti, dai campi 'sfociava' un consistente rivolo che ha trasportato fango in tutta la strada, fino davanti agli orti degli anziani.
Dai muri di contenimento posti a protezione delle strade sgorgavano fontanelle zampillanti. Per non parlare del Foglia, che già in mattinata aveva superato il suo normale corso e in alcuni punti lambiva quasi la strada. Uno scenario ben lontano da quello primaverile a cui dovremmo lentamente avviarci. "In questa prima parte di marzo - racconta Alberto Nobili - sono già caduti quasi 103 millimetri d’acqua, che portano il bilancio idrico annuale a 372 millimetri totali, ben 251 sopra la media".
"Ma per renderci ben conto della situazione - puntualizza Nobili - è bene ricordare che un millimetro d’acqua corrisponde ad un litro per ogni metro quadrato. Questo significa che dall’inizio dell’anno i nostri terreni hanno dovuto 'sopportare' ben 372 litri in ogni metro² della città". Non parliamo poi della temperatura: a mezzogiorno la colonnina di mercurio non superava i 2°, ma il vento (tra Ponente e Maestrale) ne faceva percepire -5°.
Ma il maltempo ha soprattutto trasformato le strade del centro di Pesaro in una distesa di formaggio Emmenthal. Buche ovunque, in particolare a Pantano (via Rossi, via Menotti, via Lanza ecc) ed anche in via della Liberazione e in via dell’Acquedotto (dove all’altezza della caserma occorre avere una jeep per superare indenni le voragini). Difficoltà di circolazione poi a Soria e a Vismara, con piccoli 'crateri' in via Gagarin.
E se le buche sono il maggior problema per il centro città, in realtà sono le frane a preoccupare maggiormente. L’Ardizio continua a scendere, e anche ieri mattina sono stati registrati smottamenti nel tratto tra Pesaro e Fosso Sejore. Altra frana a Sant’Andrea in Villis (nel comune di Fano) ma anche quartieri allagati in viale della Vittoria e in viale Fiume.
Molti i rami pericolanti che hanno determinato rallentamenti del traffico o addirittura blocchi stradali. Rito Briglia, assessore ai lavori pubblici, dice: "Fino a quando non ci sono temperature miti e tempo stabile, non possiamo catramare le strade come si deve. Adesso riusciamo a chiudere le buche con catrame a freddo, ma è una pezza temporanea perché si sgretola in fretta".
"Ho ereditato una buona situazione sul fronte delle strade, ma il maltempo ci ha aggravato terribilmente le cose. E dalla neve di fine gennaio ad oggi abbiamo avuto pochissimi giorni per sanare le situazioni più problematiche. Fino a quando il tempo non migliora non riusciremo a fare niente di definitivo. Per i soldi, posso dire che ce ne sono pochi, e anche questo non è un problema da poco".
25/11/2011 - Pesaro
progettista esperto nell'uso di modellatori solidi 3D
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