Più caro viaggiare in autobus
Le macchine non danno resto
Per acquistare un biglietto della linea urbana o per percorrere la minima linea extraurbana non è più sufficiente una moneta da un euro. Il minimo per la tratta Fano - Pesaro è di 1,50 euro
Pesaro, 28 agosto 2010 - Una moneta da un euro non basta più per acquistare un biglietto del bus urbano cittadino o per percorrere la minima tratta extraurbana: da lunedì scorso bisogna inserire un euro e 5 centesimi nella macchinetta o acquistare il biglietto a terra. Così per raggiungere Fano da Pesaro e viceversa (tratta extraurbana), bisogna munirsi di un euro e cinquanta centesimi, mentre fino a domenica bastavano un euro e quaranta centesimi. Sempre un biglietto da un euro e cinquanta è necessario per viaggiare da Fano a Metaurilia o Torrette di Fano o fino a Ponte Sasso, mentre per il tragitto da Fano a Marotta (e viceversa, naturalmente) è necessario fare un biglietto da un euro e ottanta centesimi (prima costava un euro e settanta). E così, ogni destinazione vede aumentati costi.
E’ scattato quindi anche nella nostra provincia l’aumento delle tariffe e quindi anche degli abbonamenti. "La Regione Marche aveva deliberato, il 31 luglio, l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico e, appena espletate le questioni tecniche necessarie per applicare le nuove tariffe - precisa il direttore generale dell’Adriabus, ingegnere Massimo Benedetti - l’aumento è stato applicato anche nella nostra provincia. E’ un adeguamento normale ovvero naturale, dei titoli di viaggio, legato all’aumento dei costi delle materie prime e di quelli della gestione aziendale".
"Si pensi che, solo negli ultimi due anni, è aumentato nell’ordine del 15% il costo dei carburanti, che essendo la seconda voce di spesa, dopo quella del personale, incide fortemente sul bilancio. A questo bisogna aggiungere anche l’incremento, fino all’80 % dei costi per le coperture assicurative - per persone trasportate e per mezzi - oltre a quelli di manutenzione e per il rinnovo dei mezzi". In proposito, il presidente dell’Adriabus, Giorgio Londei aggiunge: "Va tenuto conto che l’aumento delle tariffe disposto dalla Regione Marche, sulla carta è del 7% ma in alcuni casi - per questioni di arrotondamento dei centesimi di euro - pari al 5% se non addirittura al 4% per le tariffe extraurbane sopra i 30 chilometri, è persino inferiore alla crescita inflattiva (dell’inflazione) degli ultimi tre anni, visto che il costo dei biglietti è immutato da agosto 2007".
In generale, comunque, i vertici dell’Adriabus raccomandano sempre di acquistare i biglietti a terra prima di salire sull’autobus, rivolgendosi agli uffici Adriabus o nelle altre rivendite autorizzate. Il consiglio utile da tenere ben presente e mettere in pratica, poiché la macchinetta obliteratrice presente sul bus, non accetta banconote, ma solo denaro in moneta e non dà resto. Proprio per venire incontro alle esigenze degli studenti che devono rinnovare l’abbonamento scolastico annuale e di molti lavoratori pendolari che, al rientro delle ferie, devono acquistare i loro abbonamenti mensili o annuali, Adriabus ha deciso, anche quest’anno, di tenere aperta le biglietterie di Fano e Pesaro con orario continuato per dieci giorni.
In particolare, da lunedì 6 a venerdì 11 settembre, la biglietteria Adriabus di Fano presente all’autostazione, rimarrà aperta con orario continuato dalla mattina presto alle 16 mentre la biglietteria Adriabus all’Autostazione di Pesaro prevede, dal 6 al 16 settembre, anche l’apertura pomeridiana dalle 15 alle 17. E’ aperta dal lunedì al venerdì in orario 8-13 e 15-18 la biglietteria situata presso le Autolinee Bucci a Pesaro, in Strada delle Marche 56. Rimangono invariate le aperture delle altre rivendite, consultabili sul sito: www.adriabus.eu
Benedetta Andreoli
25/11/2011 - Pesaro
progettista esperto nell'uso di modellatori solidi 3D
Primaria Azienda Prefabbricati Per Mobili










