Giacchella (Cav): "Al Gradari set fotografico per i bimbi del 2011, spettacoli, giochi e..."
di Solidea Vitali Rosati
Pesaro, 1 febbraio 2012 - «Felici di essere nati» è una festa dedicata ai bambini nati nel 2011. Per due giorni, questo fine settimana, Palazzo Gradari in centro a Pesaro ospiterà la manifestazione ideata e organizzata dall’associazione Centro aiuto alla vita (Cav) e nota ai lettori del Resto del Carlino per via della galleria di immagini puntualmente pubblicata dal nostro giornale.
Una carrellata ogni anno costellata di volti «attira baci» dei bambini ritratti nell’apposito set fotografico che sarà allestito domenica dalle 16 alle 20. Il programma della manifestazione prevede per «sabato alle 17,30 la presentazione delle attività del “Centro per la conoscenza della Fertilità” — spiega Giovanna Giacchella, presidente del Cav — che ha trovato una nuova sede in via Baracca, 6 in zona Loreto.
E domenica, in contemporanea al set fotografico, ci saranno attrazioni gratuite e merenda finale». In particolare «la giornata di sabato terminerà con la proiezione (in collaborazione con il Cine club Shining) del film “American Life” di Sam Mendes (ore 21, ingresso libero) mentre domenica, oltre al set fotografico il Gradari sarà animato dallo spettacolo di clown e giocolieri».
Perché una festa dedicata ai bambini nati nel 2011? «Il set fotografico, come la festa nel suo insieme sono un’occasione per testimoniare la meravigliosa esperienza della vita e in particolare il forte significato di speranza che ogni, giovane o neonato che sia, detiene. E per speranza non intendo un generico ottimismo, ma la certezza che una persona ha senso in ogni caso. Ecco perché la nostra associazione, da 21 anni, si impegna ad agevolare il progetto di vita affrontando insieme alla coppia quegli ostacoli di natura sociale e culturale che minacciano o complicano il percorso del nascituro».
La vostra è un’associazione di volontariato collegata al nazionale Movimento per la Vita di ispirazione cattolica …«Ma il nostro impegno è laico, rivolto al prossimo. Spesso aiutiamo coppie in difficoltà nell’accogliere una gravidanza difficile o indesiderata».
Nel Pesarese i volontari del Cav hanno aiutato oltre 100 bambini a venire alla luce. «Un risultato che sentiamo importante — osserva la Giacchella — anche perché dietro ogni nato c’è un percorso di consapevolezza genitoriale prima e umana poi». Secondo l’esperienza locale del Cav «le ragioni alla base di un’interruzione di gravidanza sono le più varie – dice Paolo Marchionni, medico legale, membro del direttivo nazionale di Scienza e Vita —. Oggi la povertà, l’impoverimento di ritorno legato alla crisi, indubbiamente gioca un forte ruolo».
Secondo i dati delle nascite avvenute all’ospedale di Pesaro nell’ultimo decennio, all’anno 2010 spetta il primato negativo per numero di parti: dalla media di 1238 nascite, nel 2010 si è toccato il minimo di 1043 neonati. Elevata anche la percentuale di interruzioni volontarie di gravidanza che nel 2010 è stata del 22% contro il massimo storico toccato nel 2003 pari al 23%. Nel 2010 sono state 230 le donne che hanno abortito, contro le 166 del 2011, un minimo relativo agli ultimi dieci anni. Che cos’è il centro per la conoscenza della fertilità? «E’ operativo da anni — illustra la ginecologa del Centro Emanuela Lulli — e oltre a divulgare il metodo naturale di regolazione della fertilità, cosiddetto Billings, organizza in collaborazione con scuole e istituzioni sanitarie corsi di educazione alla sessualità».
di Solidea Vitali Rosati