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"Barometro delle cipolle", le previsioni meteo per tutto il 2012: febbraio neve a go go

Mese per mese

Emanuela Forlini, l'esperta: il respondo delle cipolle? "Un’usanza che si tramanda dal Medioevo", "Un’attendibilità del 70-80%"

di Solidea Vitali Rosati

Emanuela Forlini legge le cipolle di Urbania
Emanuela Forlini legge le cipolle di Urbania

Urbania (Pesaro - Urbino), 2 febbraio 2012 - IL RITO è chiaro, lo stesso da secoli. La notte del 24 di gennaio, data della conversione di San Paolo, il «santo dei segni», il contadino metteva fuori dalla finestra, esposto verso oriente, un tagliere con 12 spicchi di cipolla. All’alba del giorno dopo, scrutando le mutazioni tra gli strati bianchi provocati dallo sciogliersi del pizzico di sale dosato nella conca, il contadino avrebbe saputo, in anticipo sugli eventi, il clima dell’intero anno. E di conseguenza cosa, in termini di raccolti, miseria ed abbondanza, avrebbe dovuto aspettare per sé e la numerosa famiglia. Insomma, tutt’altro che un gioco. Anzi tanto radicata era la credenza popolare della corrispondenza tra il responso delle cipolle e l’evolversi del clima che «fino a prima della seconda guerra mondiale la pratica di interrogare le cipolle era diffusa in tutte le case contadine di Urbania». Emanuela Forlini, durantina, insegnante elementare, del resto lo sa bene perché tra gli ultimi contadini che hanno continuato a farlo fino a tramandare quel sapere tra magia ed empirismo ai propri discendenti fu suo nonno Domenico. «Si tratta di un rito senza alcuna base scientifica — torna a ripetere la Forlini —, ma ci credo perché la consuetudine è tale che è diventato un fatto affettivo. Continuo a leggere le cipolle come tributo alla memoria di mio nonno prima e di mio padre, l’avvocato Anselmo poi. E anche perché mi dispiace perdere un’usanza che si tramanda dal Medioevo. E poi possibile che un pizzico di verità non ci sia?».

DEL RESTO sul sito del Comune di Urbania, alla voce tradizioni, l’articolo che racconta il barometro delle cipolle azzarda «un’attendibilità del 70-80% riferendosi ad alcuni anni. Mentre per il 1998, ad esempio, c’è stato un’aderenza di 12 mesi su 12». Ma aldilà «del vero, non vero» cosa dicono quest’anno le cipolle?
«Più ricco di piogge dell’anno precedente — spiega Forlini — anche se però le precipitazioni saranno scarse». Si conferma un anno eccezionalmente siccitoso come quello appena passato? «No, ma le piogge si verificheranno in modo intermittente nel corso dell’anno e un po’ di umidità estiva e nebbia autunnale affiancheranno i fenomeni piovosi». Cos’altro dicono in generale le cipolle? «Devo dire che sono state più sibilline e reticenti di segni rispetto agli anni precedenti».

«QUESTA mattina all’alba (ieri per chi legge) il sale era come gelato, in quasi tutti gli spicchi. Gli altri anni — dice Emanuela Forlini — ho trovato in ogni spicchio situazioni ben diverse: rigonfiamenti in uno, ristagni di umidità nell’altro…». Invece quest’anno cosa è successo? «Sembra quasi che le cipolle annuncino poche differenze tra le stagioni come se le differenze tra i quattro periodi dell’anno saranno meno marcate di quanto sono solitamente». A parte gennaio, che lo spicchio descrive come «secco e caratterizzato dal bel tempo», per febbraio l’inverno si mostra con freddo e neve che perdura ghiacciata. A marzo il freddo continuerà «con nevischio e giorni di gelo per buona parte del mese», mentre Aprile «sarà assai piovoso». Le cipolle da maggio a luglio promettono bel tempo, anche se con lievi differenze. In particolare: a maggio ci sarà «bel tempo, con giorni soleggiati e di vento». A giugno « bel tempo e giorni di vento». E infine luglio: «bel tempo con qualche cappa di umidità». E la pioggia? Arriveranno episodi piovaschi ad Agosto «anche se in prevalenza il mese avrà bel tempo». Se poi settembre sarà «variabile con giornate serene e presenza di umidità», di precipitazioni le cipolle riparlano a ottobre. Ma senza regalare troppo, infatti per il terzultimo mese dell’anno la previsione è: «Bel tempo in prevalenza con precipitazioni intermittenti». Per non perdere la speranza, «novembre viene descritto come abbastanza piovoso» e avvolto «in fitte nebbie», mentre dicembre «sarà un mese di freddo, secco e intenso». Volete un consiglio? Vestitevi a cipolla, di sicuro non sbagliate.

Solidea Vitali Rosati

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