Temperature alte e danni per le raffiche di Levante Scuole chiuse ma in città non nevica: dì la tua
di Francesca Pedini
Pesaro, 2 febbraio 2012 - IERI, SCUOLE chiuse... «per pioggia». Oggi, lo scenario dipenderà dalle precipitazioni notturne. Ieri, con un po’ di sorpresa, nienteneve, non un fiocco di neve, nessuna coltre bianca, ma tanta pioggia e raffiche di vento che piegavano i rami. In effetti la terribile perturbazione ha «gabbato» un po’ tutti: a cominciare dai meteorologi. Il nucleo ciclonico è scivolato lungo il Tirreno, rimanendo «troppo» a ovest. Il vortice ha richiamato sull’Adriatico aria di scirocco, che ha tenuto le temperature più alte del previsto, trasformando la neve in pioggia (sulla costa). «In effetti ieri mattina alle 7 e mezzo il termometro segnava 5,9° — racconta Alberto Nobili dell’osservatorio Valerio — poi è iniziato a scendere gradualmente.
Di pioggia comunque ne ha fatta tanta, fino alle 17 sono caduti ben 58 millimetri d’acqua, molto più di quelli che normalmente si registrano nel mese di febbraio (48). Bastava qualche grado in meno e avremmo avuto anche in città oltre mezzo metro di neve». In compenso nell’entroterra era già tutto bianco, ad Apecchio si sono superati gli 80 centimetri, con grande gioia per le risorse idriche, che finalmente tornano a rimpinguarsi. «Dall’inizio dell’anno sono precipitati oltre 83 mm d’acqua — afferma Nobili — (51 è la quantità «normale» del periodo) e questo finalmente riporta in positivo il bilancio idrico. Il 2011 si era chiuso in deficit (664 mm caduti contro i 785 tipici), ma il 2012 è iniziato bene». E a quanto sembra, l’accumulo proseguirà per tutta la settimana.
SE L’ASSENZA mattutina della neve ha fatto tirare un sospiro di sollievo per gli spostamenti cittadini (e le cadute), ci si è messo il vento a complicare le cose. Le raffiche di Levante ad oltre 80 chilometri orari hanno torturato chi si spostava a piedi, creando un cimitero di ombrelli rotti che spuntavano da ogni cestino. Sui marciapiedi anche tanti rami spezzati. Altri disagi sono stati lamentati dagli abitanti di Candelara, Arzilla e Trebbio della Sconfitta, per un black out che si è prolungato per diverse decine di minuti. Mentre nella zona Centro mare, alcuni rubinetti sono rimasti all’asciutto per ore, con Marche Multiservizi che non riusciva ad individuare la rottura, visto che in terra era già tutto bagnato. E l’allerta non è finita. L’arrivo del gelo è ormai alle porte. L’aria siberiana ci farà battere i denti per diversi giorni, con possibili nevicate previste fino a martedì prossimo, anche se il nucleo più preoccupante delle precipitazioni sembra ormai essere passato. Il centro multirischi della Regione però continua a mettere in guardia cittadini e istituzioni, segnalando possibili accumuli di neve che potranno arrivare fino a 15 centimetri in città.
NESSUN PROBLEMA per la circolazione in autostrada, anche perché, a causa delle avverse condizioni meteo, la Prefettura ha deciso di interdire la circolazione dei mezzi pesanti sull’autostrada. Con la conseguenza che molti camion si sono accodati lungo la Statale per ore. La decisione è stata contestata dagli autotrasportatori di Cna e Confartigianato. La neve si è accumulata nell’entroterra, dalle colline di Colbordolo verso l’interno. A Pesaro è restato l’allarme e oggi c’è il bis.
Francesca Pedini