I messaggi: «Sei sempre stato forte», «Torna presto da noi» Scrivi il tuo messaggio per Manuel
di Margherita Giacchi
Pesaro, 2 febbraio 2012 - UNA COLTELLATA, vera. Una di quelle notizie che mai vorresti leggere. Ma quando arriva che nemmeno te l’aspetti, in un momento della giornata come un altro, fa ancora più male. Perché quando ti squilla il telefono ed è un tuo amico, o accendi Facebook solo per curiosare un po’ prima di tornare al lavoro o sui libri, mai ti aspetteresti che la voce del tuo amico o le frasi stampate sul video di un computer ti dicano che un ragazzo che conosci bene, con cui hai passato serate divertenti, sia in un letto d’ospedale, con l’80 percento del corpo ricoperto di ustioni.
E’ quello che è successo agli amici di Manuel Crupi, il 24enne rimasto gravemente ferito nell’incendio divampato in una villetta di Villagrande di Mombaroccio, dove aveva affittato un appartamento insieme ad un suo amico. Nel garage c’era una piantagione di marijuana. Lo conoscono tutti, in città, Manuel. Lo descrivono come un ragazzo dall’entusiasmo contagioso, sempre pronto a divertirsi, che non perdeva occasione per scherzare e fare serata con gli amici. Un tipo sicuro di sè, che forse la frase che ha scelto per descriversi su Facebook, in parte lo rispecchia: «Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il paradiso fosse sulla terra». E lui, a sentire chi lo conosce bene, è realmente così: vive e balla come se fosse sempre in paradiso e come se nessuno lo stesse guardando. Un tipo estroverso, senza dubbi.
E I SUOI AMICI lo amano anche per questo. Alcuni hanno saputo la notizia quasi subito, prima ancora della stampa. E la sensazione è stata una: un colpo al cuore, impotenti di fronte ad un dramma simile. E allora hanno pensato di fare l’unica cosa che forse li fa sentire vicini a Manuel: gli hanno lasciato un messaggio su Facebook, pensando forse: «Appena esce dall’ospedale mi leggerà». E i messaggi lasciati sulla sua bacheca sono davvero tanti, circa un centinaio. C’è Nicola Bernardini: «Forza Manu, ti voglio rivedere in giro prestissimo!!». Poi Cristina, che lo prega di non mollare. C’è il messaggio di Jessica Bennini, che lo incita a guarire presto: «Coraggio Manu, ti vogliamo tutti bene».
Ma è una notizia che scolvolge, questa: «Mitico Crups, sono talmente sconcertato che non so nemmeno cosa scriverti, spero solo di rivederti al più presto!!! Ciao grande», è il messaggio di Luca Di Lena. Poi c’è Elena Trufelli: «Manu l’ho saputo solo ora, non mollare! Mi raccomando... torna presto a Pesaro da noi!! E sempre in forma, e con il sorriso come tutti noi ti conosciamo!!!!! Ti voglio bene!». «Ritorna al più presto fra noi, Manu», gli scrive Francesca Del Mastro. E il primo pensiero di alcuni va al carattere forte di Manuel: «Sei sempre riuscito in tutto, ce la devi fare anche questa volta. Ti siamo vicini», scrive Ale Poliz. Ma è l’angoscia che prevale. Tanto che si chiedono a vicenda se ci sono notizie, incollati al computer: «Se qualcuno sa qualcosa di più preciso, per favore informateci. Manu, sii testone, come tuo solito e riprenditi il prima possibile!!! Ti voglio bene!», scrive Sarah Branchesi. «Leggere un articolo così sul giornale è straziante», commenta Davide Cecchini. Straziante, perché mai ti aspetteresti di leggere una notizia così su un tuo amico.
Margherita Giacchi