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Circa 500 famiglie al buio e al gelo E’ un’emergenza senza precedenti

Emergenza maltempo

Task force di pompieri ed Enel. Alcune persone trasferite in albergo. Segnalateci i disagi e inviate le foto del maltempo a cronaca.pesaro@ilcarlino.net

di Roberto Damiani

Urbino, emergenza neve
Urbino, emergenza neve

Pesaro, 4 febbraio 2012 - CI SONO i primi morti. Sono un cavallo e due muli. Erano in una stalla sulle Cesane. Il tetto gli è crollato addosso sotto il peso di un metro e mezzo di neve. Quando ieri mattina sono arrivati i vigili del fuoco non c’ era niente da fare. Non è stato possibile neppure portarli via. Troppa neve. Nessun camion può arrivare fin lì. Le carcasse probabilmente verranno mangiate da branchi di lupi. Mucche soccorse a Sassofeltrio, sempre a causa di un tetto crollato. Mai i guai sono anche tanti altri. Più di 3000 persone tra Urbino e Cagli sono senza luce da tre giorni. Il guaio più grosso è il modo per scaldarsi. Col black out, i riscaldamenti sono fermi. E non tutti hanno stufe nel resto della casa ma solo un semplice camino in cucina che non può bastare. Il pericolo è per i bambini, che non sanno cosa significa vivere senza luce, né acqua né caldo. In molte case manca anche il cibo perché non riescono ad uscire. Le strade interpoderali che dovrebbero essere liberate dalla neve dai vari proprietari sono completamente abbandonate a loro stesse. In qualche caso, soprattutto nel Cagliese, è stato necessario trasferire alcune famiglie isolate in albergo.

MA LA SITUAZIONE sembra uscita dalla normale emergenza neve. Ci sono migliaia di persone al freddo e al buio. E molti anche senza acqua. Per liberarli, stanno arrivando spazzaneve e pale meccaniche da Belluno, da Ancona, Macerata ma alcune di queste già da oggi dovranno rientrare perché sta nevicando anche al sud delle Marche. I vigili del fuoco della provincia corrono a tagliare rami e alberi finiti in strada, a liberare quelli caduti sui tetti, a portare generi di prima necessità alle case più isolate, abitate perlopiù da anziani. L’Enel giura di fare il possibile ma tre giorni senza luce per molte zone di Urbino, Colbordolo, Cagli, Pergola, Cantiano, Serra S.Abbondio, Acqualagna, Mercatino Conca, significa che è un’emergenza senza precedenti. Per questo l’Enel fa sapere che oltre 90 tecnici sono stati dislocati nei vari punti dove ci sono i guasti mentre sono stati assoldati altri 50 elettricisti privati per risolvere qualche black out. Che avviene con molta facilità, stando ai resoconti dell’Enel: basta che un ramo carico di neve tocchi dei fili dell’alta tensione o anche dei collegamenti comuni e c’è il rischio che salti tutto. La protezione civile ha a disposizione 80 persone impegnate negli 1600 km di strade provinciali. Solo il passo di Bocca Trabaria è chiuso. A Cantiano, l’intero comune, è senza luce. Sono caduti una serie di alberi sui cavi e li hanno rotti. Il paese è spettrale, come durante la seconda guerra mondiale. E le previsioni del tempo non sono affatto buone nemmeno per oggi. Si temono bufere di neve anche nella costa nel pomeriggio di oggi. La temperatura dovrebbe scendere di altri gradi con le strade rese pericolose dal ghiaccio. Chi non corre rischi di rimaner isolato dalla tormenta di neve e dal black out elettrico è il capo della protezione civile della provincia di Pesaro e Urbino, ingegner Raniero De Angelis: è partito proprio l’altro ieri per una bella vacanza in Thailandia. In ufficio rispondono che «aveva prenotato da tempo».

Roberto Damiani

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