E’ spirato ieri sera a Roma per le gravi ustioni riportate nell’incendio. Emozione e rabbia su Facebook. Lascia il tuo ricordo
Pesaro, 4 febbraio 2012 - MANUEL CRUPI non ce l’ha fatta. Gli amici, i tanti che gli volevano bene, chi lo conosceva solo un po’, quelli che lo avevano seguito dopo l’incendio e le gravissione ustioni riportate, si sono riversati ieri sera su Facebook appena si è diffusa ieri in tarda seserata la notizia della sua morte nell’ospedale S. Eugenio di Roma. E’ sopravvissuto quattro giorni ad un rogo che gli aveva procurato ustioni di secondo e terzo grado in quasi tutto il corpo. «E’ troppo assurdo, non può essere vero» sono le frasi più ricorrenti sulla «rete». Manuel aveva 23 anni, faceva l’università a Milano e si guadagnava da vivere facendo il pierre nelle discoteche e nei locali della Romagna. Spesso sfilava sulle passerelle perché faceva il modello e sapeva di avere tantissime frecce al suo arco per un futuro pieno di aspettative. Invece, martedì scorso, la notte del 31 gennaio, si è incendiato il seminterrato della casa dove viveva Manuel. Invece di fuggire vi è entrato perché intendeva salvare un impianto di illuminazione adatto per la coltivazione di piante vietate dalla legge. Quell’esposizione al calore è risultata fatale anche per un fisico forte come il suo.