A Pesaro e Fano attivato il piano di emergenza. Situazione sotto controllo. Aumento dei codici bianchi e verdi del 10 – 15%. "Andrà peggio nei prossimi giorni con il ghiacchio"
Pesaro, 4 febbraio 2012 - Polsi, caviglie, ginocchia e qualche spalla. Il Pronto soccorso di Pesaro e quello di Fano hanno subito dovuto affrontare le prime vittime della neve. Scivolate e cadute sono la causa di diverse distorisioni che hanno generato un incremento degli accessi di circa il 10% al Santa Croce e il 15% al San Salvatore. Si è registrato un picco di attività a Pesaro intorno alle 13: quasi contemporaneamente venivano assistiti circa 30-40 persone. Nessun caso grave, solo piccoli traumi senza conseguenze importanti che hanno comunque richiesto, per alcuni casi, il ricorso ai raggi.
Entrambi i presidi di Marche Nord, hanno comunque tempestivamente attivato il piano emergenza: più posti letto nel dipartimento medico e chirurgico, mobilitazione di maggiori risorse di personale medico e infermieristico, dell’attività di Radiologia e ambulanze allertate per accompagnare chi è in dimissione o per recuperare chi ha necessità di andare in ospedale come i pazienti in attesa di dialisi residenti nei comuni limitrofi più colpiti dal maltempo. Non solo: attivata la cucina per pasti caldi destinati a chi resta bloccato in ospedale e un’area dedicata al personale dipendente che non ha la possibilità di andare o tornare da casa.
“Non è facile dare dei numeri precisi – spiegano i medici del pronto soccorso delle due città - . Come ci aspettavamo, gli accessi sono aumentati rispetto alla normalità, ma si tratta di piccoli traumi”. “Andrà peggio nei prossimi giorni – incalza il dottor Titolo di Fano – quando la neve lascerà il posto al ghiaccio su strade e marciapiedi”. Sia a Fano che a Pesaro si registrano solo codici bianchi e verdi e tutti corrispondono a piccoli traumi causati dalla neve.