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‘Scalata’ nell’alto pergolese per salvare tre famiglie isolate

Nella morsa bianca

Impegnati soccorso alpino, carabinieri e amministratori

‘Scalata’ nell’alto pergolese per raggiungere tre famiglie completamente isolate (Fotoprint)
‘Scalata’ nell’alto pergolese per raggiungere tre famiglie completamente isolate (Fotoprint)

Pesaro, 5  febbraio 2012 - LI HANNO salvati raggiungendoli faticosamente a piedi, dopo aver scalato per oltre un chilometro il pendio della montagna, sfidando una coltre nevosa in parecchi tratti alta più di due metri. Momenti di grande preoccupazione e difficoltà ieri a Pergola, in zona Faeto di Monterolo, dove ben tre famiglie, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, erano rimaste completamente isolate, non riuscivano più a dare notizie neppure via telefono e avevano terminato i generi di prima necessità.

Protagonisti di questa storia, per fortuna a lieto fine, i coniugi settantenni Ruggero Piccioni e Ornella Spadoni, l’olandese Stefan Van de Van e signora e Massimo Multineddu, tutti residenti nella parte più alta della frazione di Monterolo, dove la neve tra venerdì e ieri mattina ha superato in numerosi punti i 250 centimetri, rendendo irriconoscibili anche le strade. I mezzi spazzaneve hanno fatto il loro compito fino a mille metri dalla prima casa, poi la coltre nevosa è diventata impossibile da sfondare e così il comandante della stazione dei carabinieri di Pergola Di Summa con il suo vice Grasso e i brigadieri Sciamanna e Ciabochi, il sindaco Francesco Baldelli, il vicesindaco Marta Oradei e il consigliere Antonio Baldelli, supportati da una squadra del soccorso alpino del Monte Catria, hanno deciso di proseguire a piedi fino alle tre abitazioni, riuscendo a raggiungerle tutte.

PARTICOLARMENTE difficile l’ultimo tratto, quello che conduceva all’abitazione degli olandesi Van de Van, scortati fino a valle in attesa che le condizioni meteo consentano loro di tornare a casa in condizioni di sicurezza. «Ho avuto paura di non uscire vivo da questa brutta storia — racconta con la voce emozionata il signor Ruggero Piccioni —. Una neve così non me la ricordavo. Devo dire mille volte grazie ai carabinieri e a tutti i soccorritori. Mi sembra un miracolo che sia finito tutto bene». Ed in effetti il clima che si respirava ieri a Pergola era davvero inquietante, con raffiche di vento che mulinavano in continuazione la neve che cadeva senza sosta. Uno scenario comune anche alle località della media vallata, a cominciare dalla frazione mondaviese di Sant’Andrea di Sausa dove nel tardo pomeriggio erano ancora isolate dal punto di vista viario ben 8 famiglie, sia pure tutte raggiungibili telefonicamente.

Grossi disagi anche a San Lorenzo in Campo, dove la situazione più critica si registra in località Caprile con diverse abitazioni sprovviste da oltre 48 ore di corrente elettrica e con una famiglia completamente isolata. «La situazione ormai è di pura emergenza — afferma il sindaco di Antonio Francesco — tanto che abbiamo già deciso la chiusura di tutte le scuole fino a martedì compreso». Disagi anche a Orciano, Barchi, San Giorgio di Pesaro, Piagge, San Costanzo e nei tratti più a monte di Mondolfo, dove la circolazione stradale, pure sulle provinciali, è ormai difficilissima senza l’uso delle catene.
 

Sandro Franceschetti

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