Pesaro, ancora tante zone difficili da raggiungere. Incubo gelo sulle strade
Pesaro, 9 febbraio 2012 - La statale 73 bis bloccata per ore da un camion carico di gpl rovesciatosi per il ghiaccio, i vigili del fuoco costretti a disperdere il gas nell’aria attrezzando un camino d’emergenza sulla carreggiata, e ancora il palazzetto dello sport di Piobbico che sta crollando per la neve. Era stato costruito nel ’90 spendendo 1 miliardo e 200 milioni.
L’avevano disegnato col tetto a balcone, come se fosse in riva alla spiaggia. Invece è sotto il monte Nerone. E’ stato aperto al pubblico nel 2007 perché non erano mai state messe le porte e ora è in ginocchio, con due travi in legno da 25 metri l’una intrise d’acqua, che stanno cedendo di ora in ora come la chiglia di una nave che affonda. Il progettista delle travi, ingegner Attilio Marchetti, accorso sul posto, dice: «Il peso della neve è notevole anzi eccezionale ma l’incuria per 17 anni credo che abbia avuto un ruolo determinante. In più vi hanno messo un impianto fotovoltaico. Il legno delle travi non è per esterni, lasciando tutto aperto è probabile che sia stato compromesso». Tutto intorno a Piobbico, ci sono persone sui tetti che spalano via la neve. Da queste parti ha superato il metro e 80 centimetri, ma le strade sono tutte percorribili. Qui i trattori con lo spazzaneve di serie e le Fiat Panda 4x4 sono come le margherite in primavera: ovunque. Difetta in pulizia un pezzo di strada gestita dall’Anas, in particolare la 73 bis che da Urbania arriva a Mercatello sul Metauro. E’ colma di neve. Per questo, quel camion di «gpl» si è rovesciato finendo in un campo.
Per disinnescare il pericolo, è arrivata nella notte da Venezia una squadra specializzata di vigili del fuoco che ha pompato il combustibile liquido per poi far uscire all’aria il residuo. Due gru hanno poi recuperato il camion facendo riaprire la strada statale. Per consentire tutto questo, i paesi di Borgo Pace e Mercatello sul Metauro, sono rimasti isolati per ore ieri mattina visto che in cima il passo di Bocca Trabaria è ancora chiuso. Poco prima, a Sant’Angelo in Vado, tonnellate di neve sono state scaricate nel fiume Metauro in modo da liberare il prima possibile le strade del centro storico. Dove la gente ha fatto spese forsennate di carne, pane e pasta. «Dobbiamo dire che con la neve — spiega Matteo Boldrini della macelleria del Corso — abbiamo visto più clientela del solito, soprattutto nei primi giorni della settimana quando normalmente c’è maggior calma».
Felicissima anche Rachele Sacchi del negozio Rebus, lungo il corso: «Scarpe e maglioni sono stati vendutissimi. Senza la neve non avremmo mai avuto tutto questo smercio». A Fermignano, l’unico comune marchigiano guidato da un sindaco leghista, la strada d’accesso in centro è stata bloccata dal pericolo caduta degli alberi. Ma una volta liberati i rami, ecco un nuovo guaio: la neve ieri ha scaraventato a terra con la caduta dei fili parte dell’illuminazione pubblica appena installata. Dopo il freddo, anche il buio.