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Neve, un milione per i cassintegrati: ma i Comuni non li fanno lavorare

Senza lavoro e senza pala

Stanziati dalla Regione per spalare: «Delibera discriminante»

 

di Davide Eusebi

Maltempo, emergenza neve a Urbino (Fotoprint)
Maltempo, emergenza neve a Urbino (Fotoprint)

Pesaro, 10 febbraio 2012 - DURA la vita dei cassintegrati: c’è un’opportunità per tornare a lavorare, almeno per qualche giorno, ma non possono approfittarne. La proposta della Regione di pagare, attraverso vouchers Inps, con 50 euro lordi al giorno cassintegrati o persone in mobilità che abbiano voglia di spalare la neve, ovviamente nei Comuni in cui c’è e non a Pesaro e Fano dove il problema è (per ora) risolto, è stata rigettata da diversi Comuni interessati. E’ il caso di Urbino, il cui assessore al bilancio e alle politiche sociali Maria Clara Muci, spiega: «Abbiamo detto no, assieme ad altri comuni come Petriano, Montecalvo, Borgo Pace, Urbania, ai cassintegrati e alle persone in mobilità che si sono presentate da noi offrendo la loro prestazione in cambio dei voucher, perché avremmo discriminato i tanti volontari che hanno lavorato gratis per la città in questi giorni drammatici: pensionati, studenti, disoccupati, hanno spalato la neve continuamente senza chiederci un euro. Cosa raccontiamo loro se ci mettiamo a pagare cassintegrati o disoccupati? La Regione deve modificare questa delibera sbagliata, offrendo la possibilità di spalare la neve a pagamento non solo a cassintegrati e a chi si trova in mobilità, ma a tutti i cittadini. In questo modo potremmo anche accettare i voucher e distribuirli. Stiamo predisponendo una lettera e lunedì mi risulta che ci sia una Giunta». Precisazione non da poco per gli interessati: «Il compenso previsto — continua l’assessore Muci — è di 50 euro lordi e 37 euro netti al giorno».

CRITICO anche il sindaco di Urbania Giuseppe Lucarini: «Apprezziamo le buone intenzioni, ma sarà difficilissimo utilizzare nelle nostre aree il provvedimento regionale per i voucher. La lista dei cassintegrati e dei lavoratori in mobilità non è lunghissima, ma soprattutto rimane inspiegabilmente fuori un’altra lista di persone in difficoltà: studenti, disoccupati di lunga data, volontari anziani. Il provvedimento per essere utile dovrebbe essere più flessibile. Stabilita una quota, potremmo utilizzare altre modalità, cooperative, Auser, studenti sotto i 25 anni, tutte regolari, s’intende. E la Regione pagare a piè di lista, previa presentazione di tutte le documentazioni attestanti la regolarità dei rapporti. La neve di questo fine settimana ci metterà di nuovo a dura prova». L’onere complessivo, stimato in un milione di euro, trova copertura nella dotazione 2012 Fondo riserva per spese impreviste della Regione. Per i Comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti sono previsti 250 voucher, per quelli tra 25.000 e 1000 abitanti 150 voucher, per i Comuni tra 9999 e 3000 abitanti 80 voucher, per i Comuni per popolazione inferiore a 3000 abitanti 50 voucher. Eventuali residui non utilizzati dai Comuni saranno assegnati ad altri Comuni in base all’effettivo utilizzo.

di Davide Eusebi

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