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Terrorismo internazionale, arrestato 28enne pesarese convertito all'Islam

Si chiama Andrea Campione, è di Montelabbate

Operazione ‘Niriya’, il giovane si era convertito con il nuovo nome di Abdul Wahid As Siquili. Fidanzato con una marocchina, stava per lasciare l'Italia alla volta del Marocco. Voleva andare ad addestrarsi in Afghanistan

Andrea Campione, l'italiano convertito alla religione islamica arrestato nel Pesarese
Andrea Campione, l'italiano convertito alla religione islamica arrestato nel Pesarese

Pesaro, 23 aprile 2012 - Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Cagliari sta eseguendo in diverse citta’ una vasta operazione antiterrorismo, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di prevenzione Ucigos, tesa a smantellare una rete di estremisti islamici attivi nella diffusione su internet di documentazione apologetica del terrorismo jihadista. Nel corso dell’operazione, spiega una nota della Polizia, e’ stato arrestato a Pesaro un 28enne, cittadino italiano convertitosi all’islam, per il reato di addestramento ad attivita’ di terrorismo internazionale.

Si chiama Andrea Campione, 28 anni, nato a Senigallia vissuto sempre nelle Marche, da ultimo a Montelabbate(Pesaro Urbino). E’ un operaio che lavora in una fabbrica di cornici. Fidanzato con una giovane marocchina, l’uomo stava per lasciare l’Italia diretto in Marocco, ed è stato proprio il pericolo di fuga ad accelerare il suo arresto.
L’operaio, che conduce una vita piuttosto appartata, diffondeva libri e scritti ispirati alla lotta jihadista: in casa gli sono stati sequestrati un pc e altro materiale informatico.

Nell’ambito dell’operazione ‘Niriya’, perquisizioni sono in corso a Cagliari, Milano, Palermo, Pesaro, Salerno e Cuneo nei confronti di altri dieci indagati, tutti gravitanti nella galassia fondamentalista islamica. Le indagini della Digos di Cagliari sono strettamente connesse all’arresto avvenuto il mese scorso a Brescia dell’estremista marocchino Jarmoune Mohamed nel cui computer e’ stato trovato una sorta di sopralluogo virtuale della sinagoga di Milano (‘Operazione Firewall’).

L’operazione che ha portato all’arresto del giovane, convertitosi col nome di Abdul Wahid As Siquili, ha avuto inizio oltre due anni fa nell’ambito dell’attivita’ di monitoraggio degli spazi web che ospitano documenti e video che esaltano il terrorismo di matrice jihadista.

"E’ la prima volta che scopriamo dei filo-jihadisti che sono italiani al 100%. E’ l’elemento di novita’ di queste indagini. L’abbiamo chiamato ‘cenacolo’, perche’ e’ un gruppo piuttosto ristretto: sono italiani e sostengono la causa di Bin Laden’’. Lo dice all’Adnkronos Claudio Galzerano, dirigente della divisione antiterrorismo internazionale della Ucigos, in merito al blitz fatto scattare oggi dalla Polizia di Stato di Cagliari. "Le perquisizioni effettuate sono una decina -spiega Galzerano- il gruppo ha contatti con l’estero, sono in corso indagini per approfondire’’.

Andrea Campione ‘’era in stretto contatto con il marocchino arrestato a Brescia, che aveva in progetto l’attentato alla sinagoga di Milano. Era disponibile ad andare in Afghanistan e addestrarsi’’. Proprio il convertito italiano, infatti, aveva inviato a Jarmoune - e a diversi altri soggetti indagati nell’operazione - una e-mail che conteneva link da cui poter scaricare numerosi manuali operativi sulle modalita’ di realizzazioni di attentati e sulle tecniche di guerriglia.
Il gruppo italiano, rimarca il dirigente dell’Ucigos, ‘’sostiene la causa jihadista in diverse forme: c’e’ chi si preoccupa di tradurre i testi di al Qaeda in italiano e altri che invece forniscono istruzioni su come si confezionano ordigni esplosivi’’.

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