L’episodio in viale dei Partigiani. L’allarme dato dai vicini
Pesaro, 18 luglio 2012 - HA DATO a fuoco a carte e documenti che teneva in casa, poi li ha fatti scivolare sotto la macchina, una vecchia Y10, parcheggiata in un ampio giardino in pieno centro, situato in viale dei Partigiani, civico 21, davanti al “Real Cicogna”. L’auto in un attimo ha preso fuoco ed è esplosa. E’ stato a quel punto che i residenti dei palazzi con i terrazzi prospicenti sul cortile di quella casa di viale dei Partigiani, al civico 21, hanno dato l’allarme, chiamando i pompieri. Erano le 16 e 48 di ieri.
AUTO DISTRUTTA, i pompieri ci hanno messo comunque poco a domare le fiamme. Nessuno è rimasto ferito, neanche l’uomo che l’ha fatta esplodere. Sul posto anche i carabinieri e un’ambulanza del Potes. Perchè chi ha dato fuoco alle carte e alla macchina è una persona di 62 anni, nota in città, che ha problemi nervosi. Vive da solo lì da sempre, in quella stessa casa oggetto di una annosa disputa legale. I pompieri hanno trovato nell’abitazione, ancora sbruciacchiati, dei biglietti in cui erano scritte frasi deliranti. Al momento in cui sono arrivati i pompieri, era a sedere nell’ingresso della sua abitazione, in cima da una scala, con accanto a sè una confezione di cera da scarpe. Poco dopo qualcuno lo ha fatto sedere nella macchina dei carabinieri, in attesa che i sanitari del Potes si prendessero cura di lui.
SECONDO quanto hanno riferito alcuni vicini di casa e altre persone che lo conoscono, da tempo il 62enne soffre gravemente di problemi nervosi. Una persona ha riferito che la sera precedente, lunedì intorno alle 23 e 30, aveva gettato della carta igienica da una finestra, farfugliando qualcosa e cercando in qualche maniera di attirare l’attenzione della gente. Forse un modo, tutto suo, per cercare aiuto. All’interno dell’abitazione, poi, i pompieri hanno visto una specie di ascia con cui l’uomo aveva distrutto il telo di un bel tavolo da biliardo. «Quello che è successo — hanno detto alcune persone che conoscono la storia dell’uomo e stavano osservando l’episodio di ieri pomeriggio — speriamo che serva a fare sì che qualcuno si occupi di questa persona, curandola, visto che ne ha un forte bisogno». L’uomo è stato condotto prima al pronto soccorso poi in psichiatria.