Stefano Annibalini è stato assunto dopo 22 anni
di Monica Raschi
Pesaro, 11 settembre 2012 - HA DECISO che non avrebbe mai mollato perché l’insegnante era quello che voleva fare da sempre. E dopo 22 anni lo hanno assunto. A 56 anni Stefano Annibalini, residente a Gabicce, laurea in Scienze motorie, dall’1 settembre è stato assunto a tempo indeterminato.
Quando è arrivata la notizia che era diventato di ruolo?
«Verso il 20 agosto. E posso dire che non ero ancora tranquillo sulla destinazione. Poi è uscita fuori Pesaro: in due scuole, le medie Olivieri e le Pirandello».
Gli altri anni dove li ha passati?
«Dieci anni a Bergamo, poi altri dodici, ci metto anche i due delle abilitazioni, tutti in Romagna».
Con quale concorso è riuscito a entrare in ruolo?
«Con quello del 1990. Da allora ho iniziato ad accumulare punti, ma pensi che si sta verificando una situazione incredibile: molte persone che erano in graduatoria per quel concorso non si trovano più: c’è chi ha cambiato numero di telefono, chi ha lasciato l’Italia, chi è morto».
In questo ventennio da precario è riuscito a costruirsi una vita?
«Sì, nel 2002 mi sono sposato. E sono nati due bambini che ora hanno sette e quattro anni. Ma questo è stato possibile anche grazie all’appoggio dei miei genitori e di mia moglie. Quando abbiamo festeggiato mi hanno regalato una targa con scritto sopra ‘Gutta cavat lapidem’, la goccia scava la pietra, perché comunque non ho mollato».
Monica Raschi