Pesaro-Urbino, 18 marzo 2017 - Un cane, anzi una femmina di setter irlandese di nome Zara, è stata salvata ieri dai vigili del fuoco di Urbino mentre stava annegando nel fango. Era finita nelle sabbie mobili del lago di Schieti. La melma la stava trascinando giù.

L’animale, lasciato libero per fare una sgambata nei prati di Schieti, si è diretto come un treno a reazione dietro le tracce della selvaggina, cosa che non faceva da tempo per la morte del primo proprietario risalente a qualche mese fa. Da allora, Zara non era più uscita da casa. Ma ieri pomeriggio alle 15, dopo essersi inoltrata nel lago prosciugato e melmoso, l’esemplare di setter irlandese, prettamente votato alla caccia, si è trovato nell’impossibilità di tornare indietro. Il proprietario ha provato da solo ad avvicinarsi ma senza riuscirci. Così non ha potuto fare altro che chiamare i vigili del fuoco di Urbino chiedendo aiuto.

All'arrivo della squadra, la situazione per Zara era già disperata. Non abbaiava neppure più e il fango le era arrivato sotto il collo. Ancora pochi minuti e sarebbe annegata. I vigili del fuoco hanno creato subito una specie di ponte tibetano sul fango utilizzando delle assi di legno che hanno steso in avanti per passarci sopra per poi recuperarle. Una strada in legno per almeno 100 metri fino ad arrivare al setter che aveva ormai la melma vicino alle orecchie e alla bocca. Il tempo di acciuffarlo, metterlo in un sacco, e riportarlo sulla terra ferma per asciugarlo e tranquillizzarlo. Il cane ha tremato per circa venti minuti ma poi pian piano ha ripreso vigore ed ha ricominciato ad abbaiare. Il proprietario non ha avuto difficoltà a tenerlo vicino a lui sulla strada di ritorno verso casa. Zara non ha mostrato nessuna intenzione di fare marcia indietro e ripuntare sul lago secco pieno di fango.

Per questo intervento, la squadra di vigili del fuoco è rimasta sul posto non meno di due ore. Anche gli stessi vigili del fuoco hanno dovuto asciugarsi dal fango che li aveva sommersi nei tentativi di arrivare al cane in procinto di inabissarsi sotto lo spesso strato di melma. Che, dopo il prosciugamento del lago, rappresenta un vero pericolo come se n’è avuta la dimostrazione con l’eroico salvataggio di Zara.

ro.da.