Pesaro, 18 aprile 2017 - Stroncato da infarto sulle Siligate mentre andava in bicicletta. Che era la sua passione. Si chiamava Patrizio Virgili, aveva 57 anni, sposato, pesarese. Lavorava alle dipendenze della Scavolini. E’ accaduto ieri mattina intorno alle 11. Si trovava col gruppo di amici del team di Pesaro bici che solitamente nei giorni di festa, ma anche qualche giorno durante la settimana, si infilano tuta, caschetto e saltano in sella alla loro bici per farsi 100 chilometri d’ordinanza. Che Virgili aveva percorso sia nel giorno di Pasqua che ieri. La tragedia è stata improvvisa. Il gruppetto di dieci ciclisti doveva ancora imboccare la salita delle Siligate ma improvvisamente Virgili si è accasciato a terra senza un grido.

I suoi amici hanno capito subito la gravità della situazione e qualcuno gli ha praticato un massaggio cardiaco. E’ stata chiamata l’ambulanza del 118 mentre una donna di passaggio, esperta di rianimazione cardiaca, si è fermata iniziando il massaggio con ulteriore determinazione. All’arrivo dell’ambulanza, il medico e i sanitari hanno sottoposto il 57enne a dfibrillazione continuando il massaggio. Sembrava esserci una minima attività elettrica del cuore tanto che altri venti minuti di rianimazione sono stati tentati in ambulanza. Poi la corsa in ospedale, continuando a garantire la rianimazione. Ma le condizioni del cuore stavano diventando sempre più impercettibili. Infine altro tentativo di strappare il 57enne alla morte una volta arrivati al pronto soccorso ma anche in questo caso tutto si è rivelato inutile. Il ciclista amatoriale non ha più ripreso conoscenza ed è morto. Secondo una prima valutazione deve trattarsi di infarto fulminante, senza alcun segno di preavviso come può esserlo un forte dolore al petto o ad un braccio oppure sofferenza respiratoria.

ro.da.