Pesaro, 13 febbraio 2018 - L’Inno di Mameli cantato da 1.750 studenti pesaresi, ieri ha riempito il padiglione D del Palafiera a Campanara. Il primo a sorprendersi per la bravura e il sentimento dimostrato dai ragazzi è stato proprio il divulgatore scientifico Michele D’Andrea, approdato a Pesaro per raccontare con una lectio magistralis, ai neo maggiorenni che il 4 marzo saranno chiamati alle urne, vita, morte e miracoli dell’Inno di Mameli. D’Andrea è uno che nella vita di ruoli ne ha rivestiti molti, non ultimo è stato capo cerimoniere del Quirinale, da Pertini a Napolitano. Ma ieri sul palco del Palafiera, nelle vesti di direttore di un coro estemporaneo quantomai efficace, ha confessato lui stesso di aver provato meraviglia.

«Alla fine dell’Inno svelato (titolo della chiacchierata briosa sul canto degli italiani con cui D’Andrea è stato ospite di mezza Italia, ndr) sprono sempre il pubblico ad intonare insieme, l’oggetto di quasi due ore di conferenza – osserva D’Andrea –, ma questa volta l’esecuzione mi è sembrata particolarmente partecipata». Tanto che alla fine dell’Inno (si veda il VIDEO qui sotto per capire come è andata), con il Palafiera sciolto in un applauso, D’Andrea ha chiuso l’assemblea osservando: «Bravissimi. Questo canto, sì, fatevelo scendere dentro. E godiamoci veramente la gioia e l’orgoglio di essere italiani». E in effetti che l’emozione sia passata tra le fila dei giovani disposti per scuole forse lo rivela quella mano finita sul cuore di Riccardo Sacchini, Lorenzo Monticelli ed Erik Frroku, classe VE Agrario Cecchi. «C’è venuto spontaneo» ridono i tre, senza volerla fare tanto lunga.

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La classe si raccoglie e ci scappa una foto ricordo con D’Andrea e il provedditore, Marcella Tinazzi, a capo dell’Ufficio scolastico provinciale.

Assente per un grave lutto che ha colpito la famiglia è stata Giuliana Ceccarelli, assessore comunale alla crescita e ideatrice della rassegna culturale Parola di cittadino di cui la cerimonia di consegna della Carta Costituzionale è il coronamento. <In occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della nostra Costituzione – ha spiegato in passato l'assessore Ceccarelli – il Comune di Pesaro, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale della provincia e le scuole secondarie di secondo grado della città, ha avviato da settembre una riflessione sui contenuti della nostra Carta Costituzionale. Abbiamo organizzato incontri e dibattiti con filosofi, giuristi e magistrati per metterne in evidenza innanzitutto i valori. Al contempo, abbiamo cercato di individuare la ricaduta di questi nella pratica di vita: pensiero, libertà, giustizia, partecipazione, democrazia, diritto sono state alcune delle parole indagate dai ragazzi". Guida dei ragazzi sono stati i magistrati Piergiorgio MorosiniDaniele Paci; il costituzionalista Guido Rivosecchi; il grecista Federico Condello; il filosofo Paolo Ercolani; il latinista Ivano Dionigi.

Ieri, all’inizio della manifestazione, il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha invitato i ragazzi ad andare a votare. «Alla vostra età ero emozionato e non avevo le idee chiare – ha detto Ricci, bardato col tricolore –, ma avevo capito quanto partecipare fosse importante. Del resto la sovranità che appartiene al popolo, così come recita il primo articolo della Costituzione, la si esprime col voto; un diritto che è stato riconosciuto alle donne italiane solo nel 1946. Informatevi e andate a votare è questo il modo di affermare i principi sanciti dalla Costituzione».

Il sindaco ai ragazzi ha detto: «Nulla è intoccabile. Conoscere i principi della Costituzione è la base per dare un futuro al Paese. Nei principi fondamentali è descritta l’Italia e quello che vorremmo che diventi. Si tratta di riconoscerli nella quotidianità: pensiamo all’attualità dell’articolo uno che ha il lavoro come valore fondante della Repubblica, fonte non solo di sussistenza, ma di dignità dell’individuo». Prima leva dell’eguaglianza sostanziale tra i cittadini, citata nell’articolo tre. «Un articolo che è attualissimo anche guardando all’attacco razzista di Macerata – ha detto Ricci –. Si sono spesi tanti se e tanti ma come se ci potesse essere giustificazione per un individuo che sfoga il proprio odio xenofobo sparando su altri uomini perché di colore». Rapido sondaggio in VE: tutti e venti andranno a votare; sedici sono indecisi; quattro hanno già un’idea netta e uno la dice: voterà Lega. Alla manifestazione di consegna hanno partecipato Davide Dellonti, sindaco di San Lorenzo in Campo in rappresentanza della Provincia e il consigliere regionale Andrea Biancani.