Pesaro, 26 gennaio 2018 - Da fuori non sembra una fabbrica tra le più esclusive al mondo. La sede è in via San Leo, traversa di via Milano, tra un’officina per camion e le case di residenza. In mezzo c’è la Ennegi srl. Azienda che costruisce stampi e modelli in alluminio e acciaio, famiglia Del Prete, fondata dal nonno passata al figlio arrivata al nipote Marco, che ha pur sempre i suoi 56 anni. La Ennegi ha un portafogli clienti che sembra preso direttamente da Quattroruote. Produce stampi per Rolls Royce, Porsche, Audi, Lamborghini, Ferrari, Mercedes, Pagani, Fiat, Abarth, Land Rover. Hanno commesse in aumento, clienti come si vede di prim’ordine, attrezzature dal costo di un milione di euro l’una. I dipendenti vestono tutti una maglietta con la scritta Ennegi sulla schiena, ma spostata a sinistra. Età media dei dipendenti 30/35 anni, computer ovunque, un silenzio negli uffici da alpeggio dolomitico, la fabbrica è pulita e di colore bianco.

Adesso sono in arrivo altre due macchine utensili dal costo milionario. Ma c’è un problema: «Vogliamo assumere – dice il direttore generale Marco Ciselli – ci occorrono due ingegneri meccanici e almeno tre o quattro operai specializzati. Cioè che sappiano lavorare con macchine a controllo numerico e non solo. Ma non è così facile trovarli. La crisi occupazionale non sembra aver fatto aumentare la disponibilità di manodopera capace. Anzi, c’è una contesa tra aziende di grandi dimensioni con quelle più piccole che non si era mai vista prima».

Il direttore Ciselli insieme a Marco Del Prete racconta: «Stiamo reagendo a modo nostro a questa lacuna del mercato del lavoro andando direttamente nelle scuole. Abbiamo parlato e preso accordi con la preside dell’Itis di Urbino e del Benelli di Pesaro per avviare una collaborazione tra azienda e studenti. Vorremmo formarli, portarli qui, far loro conoscere la lavorazione, ma soprattutto la progettazione che ci permette di realizzare i nostri stampi. E’ una formazione che dovrebbe essere impostata dallo Stato ma che in mancanza dobbiamo provvedere noi. Sappiamo bene che non è facile per chi non ha una certa conoscenza del settore ma ci teniamo ad avere ragazzi motivati e pronti ad imparare. Abbiamo già assunto ingegneri proveniente anche da fuori regione ma è chiaro che ci teniamo a poter dare lavoro a chi abita a Pesaro. Noi non abbiamo avuto crisi se non nel periodo 2008/09 ma per la riorganizzazione delle case automobilistiche. Poi è stato un crescendo continuo tanto che stiamo cercando nuovi capannoni con altezze considerevoli. Noi lavoriamo anche in verticale».

Alla voce stipendio, nessun problema: «Si parte da 1600 euro e ogni minuto di straordinario è pagato. La capacità e la volontà sono valori aggiunti che sappiamo ricompensare bene». Insomma, alla Ennegi c’è posto. Per chi ha voglia di farcela.