Gradara (Pesaro e Urbino), 14 febbraio 2018 - Prima lo fermano al semaforo, lui scappa, quindi i polizotti lo aspettano a casa, lui arriva e a quel punto aizza il cane, un bull terrier di diversi chili, contro i poliziotti. Arresto complicato, quello fatto lo scorso 8 febbraio dalla Squadra Mobile di Pesaro, a carico di Roberto Giamè, 34 anni, orgine campana, residente a Gradara, conosciuto dalle forze dell’ordine per fatti legati a risse. Stavolta però, il 34enne dal fisico minuto, ma molto energico e sfuggente, finisce dentro per detenzione a fini di spaccio e ovviamente resistenza a pubblico ufficiale.

La resistenza inizia da subito: quando l’Antidroga ferma il 34enne, disoccupato, e quindi in cerca di guadagni facili, al semaforo di Cattabrighe, alle 20 circa di giovedì scorso. Lui si accorge, fa una retromarcia da film con la sua Alfa Mito, riuscendo miracolosamente a non urtare altre auto, ma tentando addirittura, come rifersice la polizia, di investire gli agenti. La Mito si perde, soprattutto perchè la polizia non ha un’auto che riesca a stargli dietro.

Appuntamento quindi a casa sua, a Gradara, poco dopo. Se il 34enne aveva droga in auto, come i poliziotti presumono (non a caso avevano tentato di fermarlo al semaforo), ovviamente durante il tragitto lui la getta. Ma alla fine a casa a Gradara ci va. E lì ci sono i poliziotti ad aspettarlo. Subito la situazione diventa complicata, perché il 34enne aizza il suo bull terrier contro i poliziotti. Uno di loro, che ha anche pratica nell’addestramento cani, riesce a neutralizzare l’animale, che poi, calmate le acque, diventerà addirittura docile.

Ma la mossa del poliziotto risolve una situazione pericolosa, essendo avvenuta, tra l’altro, davanti a terze persone. Per il 34enne scattano le manette. A casa sua, gli agenti al comando del dirigente Silio Bozzi scovano 13 dosi di cocaina, nascoste all’interno di un armadio e in parte in un garage, e 63 grammi di hashish. Il 34enne ora è Villa Fastiggi, in stato di custodia cautelare, disposta dal giudice che ha anche convalidato l’arresto.

L’uomo era noto all’antidroga come uno che frequentava diversi locali della città: forse gli stessi in cui la sera di giovedì scorso era diretto, in cerca dei suoi clienti, prima del rocambolesco inseguimento e arresto fatti dalla polizia.