Urbino, 10 marzo 2017 - Venti metri di frenata della moto all’altezza della Meridiana (verso Trasanni), la Yamaha 700 che si schianta sulla fiancata della Fiat Multipla, il cui conducente Raffaele P. di 61 anni, era intento ad uscire di casa in retromarcia. Per il motociclista, Luigi Alessi, 31 anni, celibe di Petriano, meccanico della Volkswagen alla concessionaria Bernardini di Urbino, non c’è scampo. L’urto violento lo uccide in pochi minuti, malgrado la corsa all’ospedale di Urbino per tentare il tutto per tutto. 

L'incidente è accaduto ieri sera intorno alle 19.45 lungo l’Urbinate, in direzione mare. Il motociclista stava tornando a casa dopo il lavoro. Da quanto è stato possibile ricostruire da parte dei carabinieri, sembra che il 31enne avesse appena superato un’auto rientrando nella sua corsia. Ma un attimo dopo, ecco spuntare ed occupare la corsia di marcia il retro della Multipla diventando in un battito di ciglia un ostacolo insormontabile per il 31enne. Il quale si è accorto dell’estremo pericolo che si parava davanti, ha provato a frenare per almeno venti metri o forse più ma l’impatto è stato ugualmente devastante. Malgrado il casco e la certezza di andare a sbattere, il motociclista non è riuscito ad attenuare il colpo che si è rivelato fatale. E dire che quella strada e i suoi pericoli era molto conosciuta da Alessi che la percorreva tutti i giorni da molti anni. 

Sul posto, per i rilievi di legge, sono intervenuti i carabinieri a cui spetta il compito di ricostruire le fasi del tragico scontro. Quel tratto di strada, in particolare il rettilineo dove è avvenuto l’incidente, è spesso teatro di scontri in quanto è l’unico punto dove le auto possono spingere di più per i sorpassi.