Pesaro, 2 gennaio 2018 - Linfluenza, a differenza delle neve, è arriva puntuale sia in pianura che in collina. «E dire che abbiamo somministrato oltre 65mila vaccini antinfluenzali – spiega il dottor Massimo Agostini, direttore del dipartimento prevenzione dell’Asur – ma quest’anno appare tenace. Si sta già facendo sentire appieno. Non abbiamo ancora dati precisi sul numero di persone che in questo momento sono a letto influenzati ma lo avremo a breve grazie ai 4 o 5 medici sentinella sparsi in tutta la provincia che raccoglieranno i dati utili per stilare la statistica. Diciamo – continua il dottor Agostini – che l’epidemia sta iniziando ora a manifestarsi. Raccomando sempre alle persone più anziane di non sottovalutare i virus influenzali perché se colpiscono soggetti già deboli e provati, possono provocare conseguenze imponderabili. Quindi massima attenzione ai sintomi, il primo dei quali è sicuramente la febbre, ma anche dolori vari uniti all’inappetenza».

Il dottor Agostini offre un consiglio per alzare ulteriori barriere anti influenza: «Consiglio di lavare le mani il più possibile. Sembra un dettaglio magari insignificante o scontato invece non lo è. Quindi, mi rivolgo ad anziani o persone con bassa immunità: lavatevi spesso le mani ed evitate i luoghi molto affollati. L’essere in mezzo a tanti favorisce la trasmissibilità del virus». Secondo il dirigente del dipartimento prevenzione dell’Asur, il picco dell’epidemia influenzale che ogni anno alletta mediamente 5 milioni di italiani, dovrebbe aversi per metà gennaio. La fascia di età che appare più colpita è quella dei bambini, da 0 a 4 anni. La stagione fredda porta i bambini e gli anziani a stare in casa, in luoghi chiusi, a contatto con parenti e amici che magari hanno incubato l’influenza.

Influenza

Parliamo dei vaccini. Rappresentano la forma più diretta per prevenire l’infezione che protegge solo dal virus influenzale mentre non riesce ad arginare tutti gli altri virus più piccoli che sono comunque poco simpatici. Il vaccino, è bene ricordarlo, è gratuito per gli ultra 65enni, per persone con malattie croniche, operatori sanitari a contatto diretto con pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione, donne in gravidanza al secondo e terzo trimestre.

Influenza, cosa c'è da sapere

Secondo me, si è ancora in tempo per sottoporsi a vaccino antinfluenzale prevedendo il picco dell’epidemia tra quindici e venti giorni. Come riconoscere i sintomi? Prima di tutto l’incubazione può essere anche di tre o quattro giorni, poi può subentrare la febbre alta, brividi, tosse, mal di testa, debolezza, dolori muscolari, addominali, diarrea, nausea e vomito, mal di gola, naso congestionato e starnuti, perdita di appetito, difficoltà a dormire.

ro.da.