Urbino, 29 settembre 2017 - I carabinieri di Sant'Angelo in Vado e di Piandimeleto hanno sequestrato una piantagione di marijuana nascosta tra filari di granturco. Trovati 15 chilogrammi e mezzo di prodotto già confezionato e pronto per lo spaccio, e altre 23 piante di un'altezza che andava dal metro ai 2 metri e mezzo. Una volta essiccate le foglie di quelle piante, il quantitativo di droga poteva superare i 30 chilogrammi.

Arrestati i proprietari della piantagione, una coppia di coniugi quarantenni del posto, operaio lui, casalinga e ortolana lei, con un casolare sparso nelle campagne di Sant'Angelo in Vado. I carabinieri sono arrivati a loro presumibilmente grazie a qualche segnalazione visto che la coppia aveva di visibile una serra posticcia che, in caso di giornata di sole, aprivano mentre il grosso delle piante si trovavano disseminate tra i filari di granturco, con un accorgimento: erano legate in modo da non spuntare sopra il granturco.

I carabinieri hanno poi perquisito la casa trovando quattro vasi con radici e un tronco messi a macerare per la produzione di olio di hashish. Per l'essiccazione più veloce, i 'coltivatori' avevano trasformato i pollai in camere ad hoc dotate di ventilatori e riflettori. Scattato l'arresto, oggi la coppia ha patteggiato. L'uomo, di cui i carabinieri non hanno fornito le generalità, ha avuto 1 anno e 4 mesi di reclusione e 2400 euro di multa, la donna 10 mesi e 20 giorni di reclusione oltre a 2400 euro di multa, pena sospesa. La piantagione che avrebbe fruttato guadagni importanti agli ideatori è stata estirpata e distrutta