Cagli (Pesaro), 27 maggio 2017-  Il piccolo Francesco di 7 anni di Cagli, ricoverato nel reparto di rianimazione del Salesi di Ancona per un'otite non curata, è morto questa mattina.  I medici del Salesi hanno convocato la commissione apposita per l'accertamento della morte cerebrale. I genitori "hanno congiuntamente dato il consenso al prelievo degli organi".

Il tragico destino di Francesco è la conseguenza della scelta della famiglia di curarlo con farmaci omeopatici piuttosto che ricorrere agli antibiotici. I genitori, dopo 15 giorni di farmaci omeopatici, lo hanno portato all'ospedale di Urbino martedì notte: il piccolo era già semi incosciente, con febbre e un ascesso cerebrale, provocato dal pus che era arrivato alle pareti del cervello.   

Ma secondo il nonno del piccolo, Maurizio Olivieri, è stata la fiducia riposta nel medico omeopata a causare la tragedia, medico che avrebbe "imposto" alla famiglia di non portare il piccolo in ospedale nemmeno con la febbre alta, il vomito, il dolore provato da 15 giorni di infezione.

Una situazione gravissima, e i medici hanno subito disposto il trasferimento del piccolo ad Ancona, dove è stato operato per ridurre l’ascesso e sottoposto a una fortissima cura antibiotica. Non è bastato a salvarlo: il bambino è morto stamattina al Salesi.

Il primario del reparto di rianimazione del Salesi ha inviato alla procura dei minori e alla procura presso il tribunale di Ancona una segnalazione per le decisioni conseguenti relativi alla tragica vicenda. E proprio nella procura di Ancona è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Gli atti sono stati trasmessi per competenza alla Procura di Urbino.

Garattini: "Via i medici che prescrivono l'omeopatia"

Il bollettino medico, redatto dal dott. Fabio Santelli, direttore della Sod di Anestesia e Rianimazione Pediatrica del Presidio di Alta Specializzazione 'G. Salesi' di Ancona, è stato  diffuso alle 12:50: "Nella prima mattinata - si legge - il quadro clinico del paziente F. si presentava con una stabilità cardio-circolatoria, parametri ventilatori e della diuresi validi. Persistenza del quadro neurologico di coma irreversibile. Effettuato un nuovo controllo elettroencefalografico che risultava con assenza di attività elettrica, contattata la Direzione medica si è provveduto a convocare la Commissione per l'accertamento della morte cerebrale"